IL TEMPO - (G. TURCHETTI) Tutti, chi più e chi meno, sono titolari. Ogni giocatore della Roma, infatti, è partito almeno una volta dal primo minuto in questa stagione. Guai a distinguere tra titolari e riserve con
Gasperini. E, forse, è proprio questo il segreto che permette al tecnico di ottenere il massimo dai suoi ragazzi, sia da chi parte dall'inizio, sia da chi subentra. Il ciclo di nove partite in ventisette giorni, che terminerà con Udinese, Manchester United e
Sassuolo, ha richiesto il contributo di tutti, alla luce anche degli infortuni.
Gasp ha allargato le rotazioni, concedendo qualche turno di riposo ad alcuni fedelissimi.
Hermoso, ad esempio, è rimasto in panchina con il
Cagliari. Nelle prime dodici partite, tra campionato e Champions, lo spagnolo è stato il giocatore maggiormente utilizzato (812 minuti), davanti a
Wesley - convocato con la nazionale brasiliana - (806) e
Mancini (798).L'ex difensore dell'Atalanta ha manifestato qualche segnale di appannamento nelle ultime uscite, ma in difesa
Gasp può contare sulla freschezza di
Ghilardi (248) e
Koulierakis (206), oltre che
Balerdi (464). Chi della retroguardia, invece,non sembra accusare la stanchezza è
N'Dicka (727).
Sulle fasce, Molina (571), Lulli (477) e Rensch (305) sono quelli che si alternano maggiormente. A centrocampo il minutaggio è piuttosto equilibrato. Gasp si è affidato soprattutto a Cristante (694) e Koné (481) fino a Roma-Inter,mentre dopo la sosta, complici i due infortuni, Pisilli (591) e De Roon (528) hanno tenuto la barra dritta.
Soulé (770) e Malen (752) sono i due attaccanti con più minuti, seguiti da Dybala (631) fermo ai box dal Real Madrid,ma anche Mora (425) e Castro (314) stanno trovando il loro spazio.