IL TEMPO (L.PES) Tocca ancora a
Gollini.
La speranza di rivedere Svilar tra i pali della Roma prima della sosta di novembre resta un miraggio e sarà ancora l'ex Atalanta a difendere la porta giallorossa per le prossime tre partite. Ieri l'estremo difensore belga ha svolto controlli per verificare lo stato della frattura al piede ma non è arrivato il via libera per riprendere l'attività con la squadra. Meglio attendere con prudenza per evitare ricadute peggiori, per questo
Svilar tornerà direttamente in campo al Tardini il prossimo 21 novembre nella trasferta di Parma.
Udinese, Manchester United e Sassuolo. Ancora tre appuntamenti importanti per Gollini che, al netto di qualche errore soprattutto tra Reale Napoli, si è fatto trovare pronto con numeri positivi e soprattutto interventi da portiere importante nonostante la lunga inattività. I due si sono divisi equamente, finora, le presenze stagionali con sei gare a testa tra campionato ed Europa. Tre porte inviolate a testa con una differenza sui gol concessi: quattro da Svilar, nove dall'azzurro sul quale pesa molto la notte di Champions con i quattro gol (tre da corner) subiti dai Blancos. Soltanto quella sera, oltre al terzo gol del Napoli di McTominay, il numero novantacinque ha avuto incertezze, perché per il resto le sue prestazioni sono state positive. Soprattutto l'ultima con il Cagliari all'Olimpico dove nel secondo tempo in particolare ha tenuto in piedi la Roma con alcuni interventi preziosi. Certo, i tifosi giallorossi sono abituati sin troppo bene con Svilar e i suoi miracoli, ma dopo due anni in panchina il portiere italiano ha risposto presente.
Eppure la sua avventura nella Capitale non era stata rose e fiori. Tra la difficoltà di essere il vice di un fenomeno, e l'arrivo di Gasperini col quale i rapporti si erano incrinati a Bergamo. La scorsa estate, infatti, era stato vicino alla Cremonese salvo poi restare e guadagnarsi il posto da «secondo» vista la mancata fiducia del tecnico in Vasquez.
Poi i due hanno fatto un passo oltre le ruggini e la situazione è tornata ad essere molto più distesa. Una sola presenza durante la scorsa stagione nell'ultima giornata della fase campionato dell'Europa League ad Atene col Panathinaikos.Non una serata brillantissima. Poi la l'onore e l'onere di dover sostituire il miglior portiere degli ultimi campionati di Serie A. Ma Gasperini, ora, si fida di lui.
Ora la rotta dei giallorossi è su Udine, dove domani è in programma il match di campionato della decima giornata e dove la squadra rimarrà fino a lunedì, quando sarà già vigilia di Champions a Manchester. Se Gollini è una certezza,Dybala resta ancora una incognita non da poco. Anche ieri l'argentino ha svolto lavoro differenziato lontano dal campo, ancora alle prese col fastidio al polpaccio nonostante la lesione superata. A questo punto la sua presenza in Friuli sembra improbabile. La speranza della Joya è di essere in campo a Old Trafford, ma tutto dipenderà dalle sue sensazioni. Procede, invece, il recupero di Koné. Ieri il francese ha ripreso il lavoro sul campo, per il momento ancora differenziato, con l'obiettivo di tornare a disposizione per la gara contro il Sassuolo del 7 novembre all'Olimpico.L'assenza del centrocampista sta costringendo agli straordinari De Roon, che ha dovuto sopperire anche all'assenza di Cristante col quale probabilmente, invece, dividerà la mediana domani a Udine. Gasperini, infatti, potrebbe confermare le scelte dell'ultima gara con Pisilli più avanzato e Mora come arma dalla panchina. C'è ancora tempo, non troppo, per decidere.