A Garbatella un'opera che celebra la passione romanista attraverso le generazioni. Sulla sciarpa spunta «Magica+», il misterioso logo apparso anche sul sito ufficiale dell'AS Roma.
Dopo aver immortalato alcuni dei volti più amati della Roma, da Dybala a Mourinho, Drugi cambia prospettiva e rende omaggio al vero cuore pulsante del Club: il suo popolo.La nuova opera, intitolata «Dei tifosi è sempre er +», è comparsa in Piazza Damiano Sauli, nel cuore della Garbatella.La scena racconta un momento di vita quotidiana: un'anziana donna, seduta davanti a una macchina da cucire, confeziona una sciarpa giallorossa sotto lo sguardo sorridente di un ragazzo.
Un'immagine che racchiude il senso più profondo dell'appartenenza romanista: una passione che nasce in famiglia, attraversa il tempo e si tramanda di generazione in generazione.«Ho raccontato tanti protagonisti della Roma, ma questa volta volevo rendere omaggio a chi la Roma la rende davvero speciale: i suoi tifosi. Perché la passione giallorossa è qualcosa che si eredita, si custodisce e si tramanda», racconta Drugi. Al secolo Lorenzo Verrecchia, l'artista molisano ha fatto della poster art un linguaggio capace di conquistare il pubblico romanista. Da Ranieri con la lupa tra le braccia a Gasperini in versione stregone, passando per Totti, Dybala e Mourinho, i suoi lavori sono diventati un fenomeno riconoscibile nel panorama della street art capitolina.
Ma nell'ultima opera si nasconde un particolare che apre un nuovo interrogativo.Sulla sciarpa compare la scritta «Magica+». Lo stesso logo è apparso sul sito ufficiale dell'AS Roma, accompagnato dalla dicitura «Coming soon» e da un countdown che punta al 17 ottobre.Un collegamento che difficilmente passa inosservato. Che cos'è Magica+? E cosa lega il nuovo murale di Drugi all'annuncio comparso sui canali ufficiali del Club? Per ora il mistero resta. Ma tra le strade della Garbatella e il sito della Roma sembra prendere forma qualcosa di nuovo. E se questa volta i protagonisti fossero proprio i romanisti? Per scoprirlo non resta che aspettare.