Ranieri: "Sarà fondamentale correre tanto"

La penna degli Altri
sabato, 12 febbraio 2011 alle 8:56
IL MESSAGGERO (A.ANGELONI) - Inciampo col Brescia, caduta pesante contro l’Inter. E quella che doveva essere la rampa d’accesso ai sogni scudetto è diventata la sfida della paura. La Roma gioca con il Napoli e tutto può fare tranne perdere e lasciare altro terreno dalla vetta. Quella di stasera è la classica sfida che può lanciarti e affossarti. Tanto o poco, tutto o niente.
La Roma gioca con il Napoli e tutto può fare tranne perdere e lasciare altro terreno dalla vetta. Quella di stasera è la classica sfida che può lanciarti e affossarti. Tanto o poco, tutto o niente. Ranieri porta quelli che ha. Una squadra acciaccatella, con Pizarro ancora fuori (giocherà oggi con la Primavera e forse tornerà con in Champions con lo Shakhtar), con Burdisso squalificato e Mexes pure (respinto - prevedibilmente - il suo ricorso dalla Corte Federale) e col solito rebus là davanti: Menez sì, Menez no, Borriello come fa a non giocare, Borriello forse deve riposare, Totti sempre, Totti ormai non più, Vucinic no, Vucinic sì se gli va etc etc. Un gran bel dilemma.
Ranieri arriva in conferenza stampa alla vigilia di questa sfida affascinante, con l’aria un po’ tesa. Risponde poco alle domande, si arrabbia facilmente.
«Non parlo della società, mi interessa solo il calcio. Del resto non mi interessa parlarne con voi e quello che dico io non conta». Bene. Questo un po’ il tenore di alcune sue dichiarazioni. Si arrabbierà molto anche quando parlerà di Adriano: stavolta lo protegge davanti all’evidente errore, una settimana fa lo ha attaccato con la storia dei carri allegorici del Carnevale di Rio. Di sicuro la situazione generale - anche alla luce del cambio di proprietà in atto - non è semplice, per lui in particolar modo, alle prese con un rinnovo di contratto che può essere letto come un bluff. «Ne stiamo parlando, tra poco saprete», dice Ranieri. C’è una sorta di sfiducia addosso, che contagia un po’ tutto l’ambiente. «La Roma, ringraziando Dio, non segue queste cose, riesce ad essere impermeabile a tutto. Vinciamo una partita e abbiamo vinto il campionato, ne perdiamo una e retrocediamo. Abbiamo il giusto equilibrio e lo abbiamo dimostrato. Stiamo in salute, abbiamo voglia, abbiamo determinazione e così sarà una grande partita. Sarà un gran derby giocato da due squadre, una che sta facendo un grandissimo campionato ed una che ancora non ha espresso tutte le sue qualità o per un motivo o per l’altro». E questo a molti fa sostenere che il Napoli sia più forte della Roma. «Mi aspetto una partita difficilissima perché il Napoli sta dove sta e si merita la posizione che occupa. Sta disputando un grandissimo campionato anche se fuori dalle mura amiche non va così bene. Sa ripartire e sfruttare gli spazi come poche altre. Bisogna correre. Correre tutti. La Roma non è inferiore al Napoli. Ho visto una Roma che ha fatto una grandissima partita a Milano. Se mi avessero detto ‘vai a San Siro e fai tre gol’ avrei firmato subito perché segnare tre reti all’Inter non è cosa di tutti i giorni. Purtroppo ne abbiamo incassati cinque, questo fa parte del gioco. Evidentemente non riusciamo o non siamo bravi quando perdiamo un uomo a rimontare bene le partite. Ci alleneremo anche per questo. L’attacco del Napoli fa spavento? Sì, allora cosa vuol dire, che nemmeno dobbiamo scendere in campo?». No, ci mancherebbe. Ed ecco la forte presa di posizione nei confronti di Adriano, al quale in Brasile hanno ritirato la patente. La scommessa è sempre più persa? «Mai detto scommessa vinta. Sono convinto che quando arriverà ci potrà essere molto ma molto utile. Io sono sempre fiducioso. Ho sempre una carica agonistica positiva e sono convinto che lui possa aiutarci con un gol per qualcosa d’importante. Sono un sognatore e i sogni aiutano a vivere, poi mi sveglierò... Quanto alle ultime cose successe a Rio, dico solo che bisogna conoscere meglio il Brasile. Informatevi. E’ normale che la polizia chiede il documento a lui che non guidava. E’ normale? Lui non guidava.. e gli hanno preso la patente, spiegatemi perché».
Forse proprio perché guidava.
Quanto all’undici anti-Napoli: Totti dovrebbe giocare e a riposare dovrebbe essere Borriello, Menez è difficile che non giochi; in difesa, dove c’è il problema più grande, Ranieri dovrebbe optare per Cassetti centrale con Rosi a destra. Poi, staremo a vedere.

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