Burdisso, ecco perché Tosel ha dato «due giornate»

La penna degli Altri
mercoledì, 15 settembre 2010 alle 11:24
CORSPORT (E. PINNA) - Due giornate di squalifica per Nicolas Burdisso, nella motiva­zione scritta dal giudice sportivo Gianpaolo Tosel c’è la risposta ai dubbi sollevati dall’Inter. Ha scritto l’ex procuratore capo della Repub­blica di Udine: il difensore gialloros­so è stato squalificato «per avere, al 21’ del primo tempo, commesso un grave fallo di giuoco con conseguen­ze lesive per il calciatore avversa­rio » . Posto che i giudice decide sul­la base dei referti che arrivano dal­l’arbitro (in questo caso), dai colla­boratori della Procura federale o della Lega, non poteva esserci san­zione diversa, seguendo sia il Codi­ce di Giustizia Sportiva, sia quello che lo stesso Tosel ha sempre appli­cato.
DISCRIMI­NANTE - L’articolo di riferi­mento è il 19 del CGS, quello che regola le sanzioni a carico dei diri­genti e dei tesserati delle società (quello che alcuni chiamano, scher­zosamente, il tariffario perché lì so­no regolate le sanzioni in base alle scorrettezze commesse). L’Inter, sul suo sito, ha fatto notare come non fossero stati ravvisati « gli estremi della condotta violenta » e quindi niente sanzioni che prevedono, co­me pena minima, « la squalifica per tre o cinque giornate» . La condotta violenta, però, ha connotati precisi, identificabili, non rapportabili al comportamento, comunque scompo­sto e pericoloso, di Burdisso. Tutto ruota attorno alla parola intenziona­lità.
Ben presente proprio nel caso della condotta violenta, dove c’è una volontà lesiva, dove l’intervento commesso da un calciatore nei con­fronti dell’avversario è avulso dal gioco ma è comunque teso a far ma­le ( e nel caso, c’entra poco che il compor­tamento tenuto produca o meno ef­fetti). La pena sono tre giornate o ( nei casi gravi) cinque.
CONGRUA
- La volontà di Burdisso era, però, altra ed è facilmente veri­ficabile. L’intenzione di Burdisso era quella di evitare una chiara oc­casione da gol, il suo intervento, scomposto sicuramente, voleva solo limitare le conseguenze “ sportive” dell’azione di Daniele Conti, che si era trovato da solo davanti a Julio Sergio. Un comportamento che rien­tra nel fallo grave di gioco, nel qual caso l’azione del giocatore che lo commette è priva della volontà di fa­re male ed è funzionale al gioco. Nel caso di espulsione conseguente ad un fallo di gioco, la sanzione applica­bile è una giornata. Tosel, però, leg­gendo il referto, ha ravvisato le con­dizioni per applicare le aggravanti: il fallo è stato giudicato «grave» , con «conseguenze lesive» . Tradotto: una giornata in più.

APPENA ARRIVATO

th (2)

Read diventa un'asta: guerra di nervi con il Feyenoord

ago 02, 8:59

Il mercato della Roma si infiamma e si trasforma in una partita di nervi. Un altro braccio di ferro, un’altra trattativa da giocare fino all’ultimo rilancio. Stavolta il duello è con il Feyenoord per...

read

D'Amico sprint, Read in cima alla lista

ago 02, 8:54

IL ROMANISTA (I. MIRABELLA) - I giallorossi in questi giorni si dividono tra Galles e Roma. Mentre la squadra di Gasperini è impegnata nei vari impegni della seconda parte di stagione - ieri amichevol...

koulierakis lr24

Il Wolfsburg saluta Koulierakis: "Trattatelo bene, vi darà tutto" (VIDEO)

ago 02, 8:50

Da ieri sera Konstantinos Koulierakis è ufficialmente un giocatore della Roma ed è pronto a partire per il ritiro del Galles. Anche il Wolfsburg, sui social ha salutato il difensore greco con un video...

HOpPe1gWEAA5t4R

La Roma sbanda a Cardiff, Gasp: «Facciamo presto. Così la rosa è incompleta»

ago 02, 8:47

«Rispetto alla rosa della scorsa stagione il mio obiettivo è mettere dentro quattro giocatori, non è una cosa difficile: due attaccanti, un esterno e un difensore. Poi ogni giocatore che parte ovviame...

Foto

Loading