Questa volta Matias Soulé non è riuscito a far esplodere di gioia l'Olimpico all'ultimo secondo, ma la prestazione rimane da incorniciare. Novanta minuti in campo, tanti dribbling (tre su cinque riusciti) e una grossa mano anche in fase difensiva. Rimane, però, il rammarico per il pareggio contro l'Inter: «C'è un po' di delusione, il mister ci ha parlato e ci ha tirato su. Questo deve essere il punto di partenza, abbiamo giocato contro la squadra più forte del campionato, e questa gara è la dimostrazione che possiamo giocarcela con chiunque. Non dob-biamo buttarci giù e pensare di poter fare meglio a partire dalle prossime», ha detto l'attaccante. (...)Ora si sente bene, al centro del progetto e in una condizione fisica ottima: «Per fortuna la pubalgia è passata, ho lavorato tanto anche durante le vacanze, l'anno scorso ho giocato otto mesi con antinfiammatori, in allenamento non mi muovevo. Quest'anno è partito in maniera straordinaria, il gol con l'Atalanta mi ha dato fiducia. Ora siamo qui e ce la giocheremo in ogni partita». L'asticella si è alzata e la Roma, vuole continuare a volare, ma anche per Soulé la parola scudetto è al momento bandita: «Presto per parlarne, loro sono campioni in carica, noi vogliamo lottare fino alla fine. Poi ci sono anche Juventus, Milan, Napoli e Como. Questa partita deve darci la carica per affrontare gli impegni dopo la sosta». (...) Ad ottobre si ripartirà con due sfide di livello: prima il Como in trasferta poi l'incrocio in Champions contro il Real Madrid. Nel frattempo, cambi a Trigoria nell'assetto societario. Jason Morrow l'uomo dei conti dei Friedkin - lascia la Roma. Le sue funzioni passeranno al Ceo Galantic.
(Il Messaggero)