Ci aveva creduto. Poi sperato. Alla fine però il 2-2 finale, dopo essere stato in vantaggio per due reti, lascia a Gasperini quell'amaro in bocca che è difficile da togliere. Soprattutto a caldo: «Ce la siamo giocata alla pari, è uscita una partita in cui entrambe le squadre potevano vincere. Il gol concesso a inizio ripresa gli ha dato grande ener-gia, siamo stati presuntuosi in quel caso ma non abbiamo mai smesso di giocare. Questa partita ci deve dare consapevolezza ed energia». Meglio leggere il bicchiere mezzo pieno ma per la terza volta, dopo Atalanta e Fenerbahce, la Roma subisce gol al rientro dagli spogliatoi: «Evidentemente non può essere una casualità. Il modo in cui abbiamo subito la rete è stato un po' troppo superficiale, se vogliamo anche presuntuoso. La partita era ben indirizzata e c'erano le condizioni per poter essere pericolosi anche con le ripartenze come accaduto nel primo tempo. È inutile negarlo, siamo un po' rammaricati, quando vai 2-0 e vieni raggiunto dispiace ma avevamo davanti una squadra davvero forte tecnicamente e fisicamente». (...) Per una volta non hanno convinto le sostituzioni. Alcune dovute, come quella di Balerdi per crampi («L'abbiamo preso perché poteva essere un bel rinforzo. Quello è stato un momento topico, aveva i crampi, ha cercato di resistere, poi non riusciva a continuare e non abbiamo fatto il cambio a centrocampo. Ma anche oggi è stato molto bravo»). Altre meno, su tutte Koné: «È stata una mia scelta, era calato. Da inizio stagione non ha la tenuta dei 90 minuti. Lui è uno che ha fatto il Mondiale fino alla fine, le sue caratteristiche sono fondamentali per noi ma la tenuta non è quella del girone di andata dell'anno scorso. Lì è entrato Pisilli, ha fatto bene come Rensch. Non sono riuscito a fare cambi davanti, ma Soulé è cresciuto ed eravamo pericolosi anche nel secondo tempo». (...)
(Il Messaggero)