Una direzione arbitrale più che sufficiente quella di Davide Massa in Roma-Inter. Qualche fallo non fischiato e più di un intervento tardivo, ma il fischietto di Imperia supera la prova.
LA GAZZETTA DELLO SPORT - VOTO 6
AI 3' Thuram rischia il giallo su Balerdi ma la gomitata sembra fortuita. AI 10'' Lautaro viene fermato mentre è lanciato a rete per una precedente trattenuta di Thuram su Hermoso. Protesta Barella che si prende il giallo. AI 29" timide proteste di Lautaro ma il suo colpo di testa finisce sulla spalla di Dybala: giusto non dare rigore. Sul secondo gol della Roma il guardalinee Berti aveva alzato la bandierina dopo che la palla ha superato la linea di porta. Poi il Var certifica la bontà del gol: Koné è dietro la linea della palla quando Mancini tocca Il pallone. Nel recupero del primo tempo, giallo giusto ad Akanji per un intervento in ritardo su Malen. AI 48" Thuram contrastato da Balerdi in area: tutto regolare. AI 57'' giallo a Bastoni che ferma una promettente azione di Malen. All'82'' Koulierakis da dietro su Diouf: giusto tirare fuori il cartellino giallo.
IL CORRIERE DELLO SPORT - VOTO 6,5
Primo, vero big match scudetto della stagione, supera la prova con discreta personalità Massa. Gli si può imputare qualche fallo non fischiato o fischiato tardi [come quello che ha portato al giallo per Koulierakis). Poca roba. In tribuna, Orsato, insieme al vice Giallatini: pensate, addirittura due organi tecnici, c'era bisogno dell'accompagno? Protesta (poco) Lautaro e chiede un rigore per un presunto tocco di braccio destro di Dybala su un suo colpo di testa: nulla, pallone sulla spalla, giusto far proseguire. Contatto dietro le spalle di Balerdi su Thuram, neanche il nerazzurro protesta, giusto considerarlo di gioco. E'dietro la linea del pallone Koné almomento del tocco di Mancini con la gamba destra sul cross di Dybala: l'assistente Berti esita un po [confronto con Massa], poi alza, ma è errata la segnalazione, overrule da Lissone e rete convalidata. Sei cartellini gialli estratti da Massa, a fronte di 20 falli fischiati. Approfondiamo solo quello comminato ad Akanji a fine primo tempo: intervento su Malen, sembrava daarancione live, invece solo imprudente.
IL ROMANISTA
«Massa sarà perfetto», aveva detto Gasperini prima della gara per rispondere a una cabala decisamente negativa per la Roma con il fischietto ligure. Tuttavia perfetto non è stato, anche se nel primo tempo di Roma-Inter se l’era cavata egregiamente. Finisce per dimostrarsi non esattamente all’altezza e dopo aver illuso tutti riporta la gara nel “vecchio calcio”. Chissà se sarà piaciuto a Orsato (ieri in tribuna). Al 3’ forse l’unica mezza sbavatura della prima frazione: Thuram allarga un po’ troppo il braccio su Balerdi e Massa non se la sente di estrarre il cartellino giallo e applica il criterio del troppo presto. All’11’ arriva l’ammonizione per proteste per Barella dopo un fallo “aereo” fischiato a Thuram. Il calciatore sardo si ripeterà nella ripresa e verrà graziato (altra sbavatura di personalità). Al 39’ gol Koné raddoppia per la Roma: il Var deve controllare l’errore del guardalinee Berti (non Nicola, vecchia gloria dell’Inter). Il gol è buono perché il francese è dietro la linea della palla. Niente fuorigioco. Agli sgoccioli del primo tempo brutto fallo di Akanji su Malen e giallo giusto. A inizio ripresa ancora l’olandese protagonista: all’11’ Bastoni gli tira vistosamente la maglia: giallo. Poi inizia il calo di Massa, inizia a spezzettare il gioco - alla vecchia maniera - e distribuisce a destra e a manca falli e falletti. Al 27’ un duello di Ndicka con Thuram diventa un fallo e un’ammonizione per l’ivoriano perché allontana la palla. Episodio curioso e che testimonia il tilt a 8’ dalla fine. Koulierakis entra su Diouf, tutto regolare, forse prima Massa concede il vantaggio e poi ci ripensa e ammonisce il greco. Che è successo? Spifferi (informali) in cuffia da vecchio Var? Infine a due inuti dal termine una spallata di Ghilardi su Thuram diventa fallo e giallo. In pieno recupero altro fallo da fine partita fischiato all’Inter. Che concede l’ultima palla ai nerazzurri. Per fortuna non succede niente.