Dovrebbe prendere esempio da José
Mourinho, Daniele
De Rossi, capace di entrare in una bolla durante la partita all'
Olimpico del suo Real contro la tanto amata Roma e poi riuscire a ribaltarla nel giro di 8 minuti. Le emozioni che De Rossi proverà su quella panchina saranno inevitabilmente più intense di quelle vissute dallo Special, fosse solo per una vita professionale trascorsa nella Capitale. Ecco perché all'antivigilia si è imposto di «essere emotivamente più freddo». Effettivamente l'anno scorso, all'andata, l'emozione gli ha giocato un brutto scherzo con il suo Genoa travolto 3-1. Meglio è andato il ritorno a Marassi con la mossa a sorpresa di schierare una squadra praticamente inedita e che ha vinto 2-1. In questa stagione la storia è cambiata, la partenza è stata in salita e l'unica partita vinta da Daniele in campionato è stata la scorsa contro la Fiorentina. Tre punti che gli hanno ridato l'ossigeno per proseguire la sua avventura nel capoluogo ligure dato che, in caso di sconfitta, sarebbe stato a serio rischio esonero. (...) Eppure, per
De Rossi continuerà a non essere una sfida come le altre: «Fondamentalmente non saranno mai avversari», ha ammesso parlando della Roma e riconoscendo di aver visto contro il Real una formazione «spaventosa» e cresciuta rispetto alla passata stagione. Questa volta Daniele non sarà il solo a dover fare i conti con i ricordi. Al suo fianco ci saranno E
l Shaarawy e Baldanzi, per il Faraone sarà il primo ritorno all'Olimpico dopo l'addio estivo e un'avventura nella Capitale durata nove anni. Proprio Gasp, lo ha fatto esordire in Serie A con il Genoa quando aveva appena sedici anni. Un cerchio che si chiude, ma non dovrebbe partire titolare. (...)