Tutto si trasforma, nulla si dimentica. Da ragazzino Santiago
Castro da San Martin, Argentina, comincia a giocare a calcio a 5, prima di farsi convincere al campo a 11. (...) Un calcio d'angolo, un pallone in mischia di quelli che non sai che farci. E invece
Castro da fermo tira fuori uno "scavetto" con il destro, di mezzo esterno, che non può non essere un retaggio del calcio 5 praticato da bambino. Un gol bellissimo, che mette in discesa la serata di
Gian Piero Gasperini. (...) Emanuele
Lulli, classe 2007: a inizio agosto aveva la valigia pronta per il prestito all'
Avellino, in serie B, ora si trova a segnare sotto la curva Sud.
L'altra Roma - quella con soli due titolari rispetto all'undici teorico di inizio stagione e con sette undicesimi diversi rispetto alla partita con il Real Madrid - vince, tiene il passo dell'Inter e si prende momentaneamente il secondo posto, aspettando il posticipo di stasera tra Juventus e Lazio. Soprattutto, dimentica l'incredibile 3-4 incassato in Champions da José Mourinho. (...) Il gol di Castro arriva sugli sviluppi di un angolo nella stessa porta che ne aveva visti trasformati tre mercoledì scorso, dai Blancos.
All'intervallo il pensiero è, considerati gli assenti: come la cambia Gasperini? Non la cambia, infatti. Ci pensa Castro, con il primo gol in giallorosso. (...) La Roma di un 11 totalmente inedito più passano i minuti e più si scioglie, il raddoppio arrivato dopo una grande azione di Soulé è fisiologico. E stavolta Gasp, alla vittoria numero 300 in A, non subisce rimonte: "Questa è una vittoria che conta molto. Perdere in quel modo col Real è stato devastante, ma non avevo dubbi sulla nostra reazione". Aveva ragione.
(corsera)