IL TEMPO - Grinta, cuore e praticità. Inutile chiedere altro a Claudio Ranieri. Contro il Fulham la ricetta ha funzionato dopo un primo tempo deprimente. «Non prendevamo le misure, eravamo troppo larghi e lunghi, il Fulham ha meritato il vantaggio - spiega il tecnico - poi nella ripresa siamo andati molto meglio. L'espulsione ci ha agevolato ma era giusta. Sapevo che saremmo partiti con il freno a mano perché quando cambi tre-quattro pedine la squadra può risentirne. Però avevo la necessità di far rifiatare qualcuno e dare minuti ad altri».
Il turn-over iniziale sembrava una scelta di campo. Della serie: concentriamoci sul campionato e lasciamo perdere l'Europa League. Ranieri nega. «
Alla coppa ci teniamo, nel primo tempo eravamo praticamente fuori, ora siamo in corsa. Vogliamo andare avanti perché in questa competizione arriveranno grandi squadre della Champions e diventerà più interessante».
La Roma torna a vincere, non a divertire. I 14.000 paganti di ieri alla fine hanno applaudito i giocatori. «È stato importante per restare tranquilli, se ci avessero fischiato dopo quel primo tempo era giusto. Il gioco al momento non è fluido. L'assenza di alcuni ragazzi sta pensando». E l'assenza di un centravanti è senza rimedio.Sui singoli: «Menez quando è entrato ha permesso alla squadra di avere più spazi. Cicinho devo cercare di aiutarlo a recuperare la condizione. Metterlo difensore ancora non mi dà sicurezza, utilizzandolo più avanti speravo mi desse qualche buon cross. Ma mi aspettavo più corsa. Guberti è uno che dà tutto, adesso deve imparare a usare di più il sinistro e crossare prima. Adesso pensiamo all'Inter». Per Roy Hodgson è stato un amaro ritorno in Italia. «Non posso essere contento delle decisioni dell'arbitro - accusa l'allenatore del Fulham - le due espulsioni mi sono sembrate eccessive. Anche all'andata siamo stati penalizzati. Arbitro condizionato dal rigore non concesso alla Roma? È possibile. Abbiamo giocato il primo tempo meglio di loro, poi siamo rimasti in dieci ed è stata dura
».