Se non ora, quando? La Roma ci riprova, nella grigia e fiera Manchester, città sede di incubi e qualche umiliazione di troppo verso chi è un appassionato ai colori giallorossi, quattro su quattro perse, dué clamorosamente, solo un success inglese, a Liverpool con Capello. Ma c'è sempre tempo per ribaltare la storia, per dimenticare quell'orrendo 7-1 (o 6-2, chi più ne ha più ne metta), ad esempio, c'è sempre l'arrivo di un momento per sorseggiare il succo di una succosa rivincita. E chissà se questa sarà la volta buona per la lima di
Gasp, pure lui sconfitto all'Old Trafford qualche anno fa proprio in un periodo in cui stava nascendo la sua
Atalanta delle meraviglie: in comune United e Roma oggi hanno solo luogo e orario dell'appuntamento, Manchester, stadio Old Trafford ore 21, per l'appunto il teatro dei sogni. Due stati d'animo diversi, due percorsi agli antipodi. (...) La Roma, dal canto suo, è imbattuta in campionato, è una macchina da gol, capace di spaventare, previo suicidio negli ultimi sette/otto minuti, il grande
Real di Mourinho. E quindi? Tutto facile? E se non è ora, quando? Ma no, esiste una storia, una tradizione, i ricordi, le soggezioni e le suggestioni, questo stadio qui che comunque fa paura. Insomma,
Gasperini ha la possibilità di buttare giù dal burrone il sofferente United. «Battere Io United è il mio sogno. Quello da fare in tempi brevi», dice
Gasp che non va oltre questa partita. «Lo United attraversa un momento di difficoltà nei risultati ma non possiamo farci distrarre. Comunque è una squdra forte, ci sono giocatori di assoluto valore, è un ambiente caldo e difficile. Ci prepariamo come se affrontassimo il miglior Manchester. E' chiaro, cercheremo dí ap-profittare di questo loro momento, ce lo auguriamo, ma è sempre una grande incognita. Queste sono formazioni composte da giocatori molto forti, esperti, ti puoi aspettare sempre delle reazioni e la capacità di ritrovare quella strada che non hanno trovato fino ad adesso. Noi ci auguriamo il contrario e cercheremo di accentuare le loro difficoltà». (...) Manchester-Roma è un confronto tra due scuole di pensiero, tra due paesi che il calcio lo guardano in maniera diversa, anche se ultimamente molti tecnici italiani stanno provando a uscire da certi retaggi culturali. E uno di questi è proprio Gasperini, che lo sta facendo ormai da tempo. «Alla fine dipende sem-re dai risultati, l'ultima giornata di Champions è andata molto meglio rispetto alle prime. Di sicuro, il campionato italiano sta esprimendo una bella qualità di gioco, di tante squadre che dan-o soddisfazione ai propri tifosi e di tante belle partite». (...)