IL MESSAGGERO (A. ANGELONI) - Serse Cosmi è diventato personaggio in fretta, sarà per la voce, la coppola e gli sciarponi che coprono il collo alla Pappalardo. Lui è quello che, ai tempi di Perugia, insultava Materazzi se sbagliava un «crosse» o adesso, a Siena, per lo stesso motivo, dà del «maledetto» a Angelo o si fa squalificare
. I primi tre match contro Cosmi, tre pari: due di questi lanno dello scudetto. Il primo a Perugia, 0-0, con Serse che si sbracciava a fine partita, piegato sul terreno del Curi a urlare (già, urla sempre in campo), sentenziò Serse allepoca), poi Totti segna il pari, Saudati fa tremare ancora la Roma (papera di Antonioli...) fino a che Montella, con una mezza mano e con laiuto di Tedesco fa due a due per la gioia di Capello, con il quale qualche anno dopo Cosmi ebbe una bella discussione.
«qui non si passa, qui non si passa». In quella gara la Roma aveva Emerson e il Perugia Gatti. Si disse che un gattino sera mangiato il Puma. È storia. Al ritorno di quella stagione comunque magica per i giallorossi, finisce due a due, risultato ripreso per i capelli: Baiocco firma il vantaggio il Perugia con una botta dai trenta metri sotto al sette («sono sorpreso, in genere ha il tiro dello zero a zero...»
Le altre vittorie della Roma: a Perugia, l11 dicembre del 2004, gol di Mancini e poi a Udine, 1-4, (2 Mancini, De Rossi, Chivu e Di Natale, 22 gennaio 2006). Sono passati 2506 giorni. Poi, le batoste. Esempio: un Livorno-Roma 3-3 di due anni fa, con Cosmi che, praticamente già in B, stoppa la corsa scudetto di Ranieri. E lo scorso anno, lumiliante 4-2 del suo Lecce contro il povero Luis Enrique. Per non farsi mancare nulla: tra Cosmi e Zeman cè un solo precedente, 12 novembre 2000, Perugia-Napoli, 1-1. Zeman dopo quella gara venne esonerato.