Bati, Delvecchio e Montella tutti gli attacchi dei derby

La penna degli Altri
venerdì, 16 aprile 2010 alle 8:22
IL ROMANISTA - Dal gol di Paolo Negro a quello di Cassetti di qualche mese fa. Dieci stagioni di derby (la maggior parte dei quali vinti), dieci stagioni di attesa per sapere quali formazioni sarebbero state mandate in campo nella partita più sentita. Nell’anno dello scudetto si presentò una situazione simile a quella di questi giorni, con quattro punte (Batistuta, Totti, Delvecchio e Montella) a contendersi tre maglie. Non era passato poi molto tempo dall’addio di Zeman con il quale non c’erano grandi dubbi sugli undici che andavano in campo.
La tribolata stagione 2002-2003 fece registrare due pareggi nei derby: 2-2 all’andata con lo stesso tridente del 5-1, 1-1 al ritorno con due punte di partenza (Totti e Montella) e l’innesto successivo di Delvecchio e Cassano. Antonio cominciò proprio lì a prendere confidenza con le sfide contro la Lazio. L’anno successivo c’era anche lui insieme a Totti e Montella nel 2-0 di una Roma che sembrava viaggiare verso lo scudetto prima della rimonta del Milan. E siamo così alla stagione dei 5 allenatori. Da dimenticare l’1-3 dell’andata con Delneri che optò per un 3-4-3 con davanti Mancini a dare una mano a Cassano e Totti. Al ritorno il capitano, squalificato, non ci sarà e insieme a Fantantonio nel 4-4-2 di Bruno Conti c’era Montella.
Inizia l’era Spalletti che, dopo un periodo di esperimenti, trova la quadratura del cerchio con il modulo che diventerà il suo marchio di fabbrica. Il primo derby col 4-2- 3-1 finisce 1-1. Il terminale offensivo non è ancora Totti, che giostra tra i tre trequartisti, ma Montella. Lo sarebbe al ritorno (quello del record delle 11 vittorie), ma in quella occasione il capitano è out a causa della caviglia rotta, e davanti cambia poco. C’è solo l’inserimento di Perrotta come incursore con Taddei e Mancini ai suoi fianchi. Risultati diversi ma stessi uomini nelle stracittadine del 2006-2007 con Mancini, Perrotta e Taddei dietro a Totti. Nel 2007-2008 è sempre 4-2-3-1: finisce 3-2 all’andata e 2-3 al ritorno con la novità di Vucinic che prima gioca di punta e poi sulla fascia. Lo scorso anno Baptista, schierato con Mirko e Francesco, ci regalò la vittoria nel derby. E siamo a Cassetti e a quell’urlo sotto la Sud in una Roma che aveva iniziato all’insegna della fantasia con Totti, Vucinic e Menez. Gli stessi che potrebbero giocare domenica. Forse. Quattro punte e tre maglie, come dieci anni fa.

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