Totti compie 50 anni: la Roma lo celebra. I fatti e i personaggi della carriera dalla A alla Z

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domenica, 27 settembre 2026 alle 14:15
totti ciuccio ride
La leggenda romanista Francesco Totti festeggia oggi il suo cinquantesimo compleanno. Una carriera dedicata ad un'unica maglia, quella della propria città, con cui ha scritto la storia con 786 presenze e 307 gol realizzati. La società giallorossa ha voluto ripercorrere tutti questi anni associando ad ogni lettera dell'alfabeto un fatto o un personaggio inerente allo storico capitano. Ecco l'alfabeto dedicato al 10, nato a Roma il 27 settembre del 1976.
A – Aalst: il primo gol europeo di Francesco Totti, il 17 ottobre 1995, allo stadio Olimpico. Roma-Aalst 4-0. Gara di Coppa Uefa valevole per i sedicesimi di finale.
B – Brescia: la squadra contro cui Totti fa l’esordio in campionato, il 28 marzo 1993 (Brescia-Roma 0-2, stadio Rigamonti). Con la maglia numero 14, il biondino subentra al posto di Rizzitelli per scelta precisa dell’allenatore Boskov. “Quando il mister mi ha detto “scaldati” pensavo ce l’avesse con Muzzi, seduto accanto a me. In realtà si rivolgeva proprio al sottoscritto”.
C – Cesena: l'ultimo gol della carriera di Totti. In Coppa Italia, quarto di finale, datato 1 febbraio 2017. Trasformazione su calcio di rigore, battuto il portiere Agliardi e Roma qualificata in semifinale.
D – Derby: Totti è il re dei marcatori nelle stracittadine di campionato. Il capitano è andato a segno 11 volte contro i rivali cittadini biancocelesti. E spesso le sue esultanze sono state contrassegnate da magliette celebrative: il “Vi ho purgato ancora” resta ancora oggi nell’immaginario dei romanisti.
E – Euro 2000: la competizione internazionale che ha fatto conoscere al mondo intero il talento e la classe del fantasista giallorosso. Sulle spalle la maglia numero 20, Totti trascina gli azzurri di Zoff fino alla finale rendendosi protagonista con gol e prestazioni di livello assoluto. Nell’ultimo atto contro la Francia viene nominato come miglior giocatore della partita nonostante la beffarda sconfitta dell’Italia (in vantaggio per quasi tutto il match, salvo poi essere ripresa da Wiltord nel recupero. Ai supplementari, poi, il gol della vittoria transalpina a firma Trezeguet).
F – Fortitudo Luditor: la prima squadra di Francesco è proprio la storica società del rione di San Giovanni (suo quartiere nativo). Qui Totti fa intravedere il suo talento dall’età di 7 anni.
G – Gol: ne ha realizzati 307 con un'unica maglia, quella giallorossa. Il primo al Foggia in campionato nel 1994, l'ultimo al Cesena in Coppa Italia nel 2017. In mezzo la sua storia infinita con la Roma.
H – Hannover: città tedesca che vede l'esordio di Totti nel Mondiale di Germania del 2006. Il fuoriclasse viene schierato titolare da Marcello Lippi nella sfida d’esordio contro il Ghana il 12 giugno 2006. Gli azzurri superano gli avversari 2-0 con reti di Pirlo e Iaquinta. La prima vittoria di un Mondiale che sarà azzurro. E di Francesco.
I – Infortunio: Il grave infortunio alla caviglia il 19 febbraio 2006, in Roma-Empoli, rischiò di compromettere la sua partecipazione al Mondiale del 2006. La sua determinazione nel recuperare a tempo di record, con l'aiuto di Silio Musa e Vito Scala, lo portarono a essere protagonista e campione del mondo con l'Italia pochi mesi dopo. 
J – Julio Cesar: portiere brasiliano, classe 1979. È l'estremo difensore a subire una delle giocate più belle della carriera di Totti. Un “cucchiaio” arrivato al culmine di un’azione travolgente partita da centrocampo. Francesco supera il brasiliano con una traiettoria imprendibile e contribuisce a far vincere la Roma a San Siro 3-2 contro l’Inter, vent’anni dopo l’ultima volta. “Quello a Milano è senza dubbio tra i gol migliori di quelli che ho realizzato nella mia vita”, parola di numero dieci.
K – Kaiserslautern: la città tedesca in cui Totti realizza il rigore decisivo contro l’Australia, in occasione degli ottavi di finale del mondiale 2006 di Germania. Francesco dagli undici metri “fredda” Schwarzer con un destro a incrociare impeccabile, che finisce sotto l’incrocio dei pali. È il 26 giugno 2013, al Fritz Walter Stadion. L’esecuzione regala all’Italia il passaggio ai quarti di finale e la strada spianata verso la finale di Berlino. L’Italia di Lippi (e di Totti) sarà campione del mondo per la quarta volta nella storia.
L – Lapini Walter: il primo calciatore a sostituire Totti in una gara ufficiale. È il 16 dicembre 1993, Francesco – da poco diciassettenne – parte titolare in Coppa Italia contro la Sampdoria (match valevole per il terzo turno). La Roma perde ai rigori, ma la prova del ragazzino è da applausi. Di complimenti ne prende tanti soprattutto quando viene richiamato in panchina da Mazzone. Un altro giovane di belle speranze, Lapini, gli dà il cambio. Tuttavia, il talentuoso ragazzo toscano che subentra non riuscirà a sfondare negli anni a seguire.
M – Mancini Franco: il primo portiere battuto in Serie A da Totti, il 4 settembre 1994, Roma-Foggia 1-1. A dar fiducia al giovane numero 9 (in quella gara Francesco indossa la maglia dei bomber) è il tecnico romano, Carlo Mazzone. Fiducia ripagata in pieno. 
N – Nordahl Gunnar: l’ultimo bomber superato da Totti nella graduatoria di Serie A di tutti i tempi. L’attaccante giallorosso ad oggi resta secondo alle spalle di Silvio Piola con 250 reti. 
O – Olimpico: lo stadio che ha visto le gesta di Totti anno dopo anno. Domenica dopo domenica. Il primo gol in questo impianto è datato 21 agosto 1994 in occasione di un’amichevole estiva contro gli spagnoli del Valencia. La Roma vince 1-0 grazie al gol del non ancora diciottenne Francesco.
P – Parma: Totti segna al Parma la rete del vantaggio nella sfida scudetto del 17 giugno 2001. Finirà 3-1 per i giallorossi con grande contributo del numero dieci. E per lui sarà “il gol più importante della mia vita”. Il Parma è anche la squadra a cui Totti ha segnato di più in carriera, 20 marcature.
Q – Quim: portiere portoghese, classe 1975. Il primo numero uno battuto da Totti da giocatore della nazionale italiana. È il 26 aprile 2000, gli azzurri si impongono 2-0 contro il Portogallo. L’altra rete la segna Iuliano.
R – Record: Totti è il giocatore a detenere il primato di presenze e gol nella storia giallorossa: 786 partite, 307 gol. Con la Roma ha vinto uno scudetto (2001), due Coppe Italia (2007 e 2008), due Supercoppe Italiane (2001 e 2007). Luciano Spalletti è il tecnico con cui ha segnato più gol, 100 reti.
S – Scala Vito: un amico, “un fratello”, prima ancora che un preparatore atletico. "Siamo cresciuti insieme a San Giovanni, abbiamo fatto la trafila nel settore giovanile della Roma e ci siamo ritrovati in prima squadra", ha detto di lui Francesco. 
T – Torino: 20 aprile 2016, Francesco entra in campo a pochi minuti dalla fine di un Roma-Torino. I giallorossi sono sotto 2-1 e una sconfitta inciderebbe non poco sulla corsa al terzo posto. L’ingresso del capitano ha del paranormale: tocca due palloni e segna due gol. Il primo in spaccata da un calcio di punizione, pochi secondi dopo il suo ingresso, il secondo trasformando un rigore procurato da Perotti.
U – Udinese: la squadra contro cui Totti gioca la prima partita da capitano designato della Roma: succede il 31 ottobre 1998, il numero dieci indossa per la prima volta la fascia bianca al braccio. E segna anche una doppietta. Roma-Udinese del 2002, sempre di campionato, fu anche la partita in cui allo stadio nacque il coro: "Un capitano, c'è solo un capitano".
V – Van der Saar Edwin: portiere olandese. È l’estremo difensore dell’Olanda nella semifinale di Euro2000. L’Italia di Zoff si gioca la finale contro la formazione “orange” – padrone di casa – ai calci di rigore. Totti va sul dischetto e sorprende il mondo intero calciando con il “cucchiaio”. Un gesto che fa il giro del pianeta e fa conoscere Francesco a ogni latitudine. Un colpo che diventerà il suo marchio di fabbrica. “Mo’ je faccio er cucchiaio”, aveva confidato Totti a Di Biagio prima di andare sul dischetto. Glielo ha fatto davvero.
X – Il simbolo romano del numero 10, la maglia della sua vita. Nella Roma ha indossato anche la 20 nella stagione 1995-96 e la 17 nel 1996-97.
Y – Yen: la prima moneta straniera conosciuta nella sua carriera da calciatore. Nella città di Kobe, in Giappone, Francesco segna il gol numero 1 in un torneo internazionale dedicato alle nazionali. È il 22 agosto 1993, con l'Italia under 17 e la maglia numero 11 sulle spalle, Totti batte il portiere del Messico con un gran tiro da fuori area. E un giovanissimo Buffon corre dalla porta per abbracciarlo.
W - World Economic Forum: l’evento in cui Pelè definisce Totti “il miglior giocatore del mondo”. Un’investitura autorevole, che lui non dimenticherà mai.
Z – Zeman Zdenek: l’allenatore che più degli altri valorizza Totti a inizio carriera – migliorandolo sia dal punto di vista tattico sia dal punto di vista fisico – e che gli consegna i gradi di capitano.
(asroma.com) 

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