#AskKolarov, il difensore: "Spero di vincere qualcosa con Fonseca in panchina. Volevamo iniziare il 2020 in modo diverso" (VIDEO)

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martedì, 07 gennaio 2020 alle 20:01
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Aleksandar Kolarov, terzino della Roma, ha risposto alle domande inviate dai tifosi giallorossi tramite i canali social ufficiali del club per la rubrica "#ask" in cui ha annunciato il rinnovo di contratto. Queste le risposte del serbo:
Come state dopo Torino?
Non è il modo in cui volevamo iniziare il nuovo anno. Volevamo vincere e c’è grande rammarico. Il Torino si è difeso bene. Non possiamo trovare la scusa che la palla non voleva entrare. Dovevamo fare di più. Ora abbiamo la Juve e tante altre partite dove dovremo fare il nostro massimo. Per ora abbiamo fatto un buon campionato anche se potevamo avere qualche punto in più. Nella maggior parte delle nostre partite abbiamo dominato. Sono fiducioso già a partire dalla gara con la Juventus.
Per voi com’è stato il primo impatto con Fonseca?
Io devo dire che dal primo giorno ci ha fatto capire la sua idea di calcio. Cercavamo subito di fare cosa ci chiedesse. Anche se non era facile cambiare il modo di giocare e lavorare. Ci serve ancora tempo a noi e a lui. Fonseca sta dimostrando il valore acquisito in Europa. Io ho cambiato tanti allenatori e non perché lui sta qua, ma devo dire che è un allenatore che può fare molto bene. Mi auguro di vincere con lui qui.
Che calciatore è stato De Rossi?
Parlando di Daniele è inutile dire che carriera abbia avuto. Ha vinto il Mondiale con il suo paese ed è il massimo che un calciatore possa fare. Non c’è niente di meglio per un giocatore. Io ho vissuto con lui due anni da compagni e anche tanti contro e il punto di forza era la personalità. E’ un ragazzo di uno spessore che hanno in pochi. Sapevo che volesse smettere e ha spiegato il perché. Non era una decisione facile, perché una volta che smetti finisce tutto. Posso dire che gli auguro solo il meglio e lui lo sa. Non so se reggo ancora, ma lo aspetto da allenatore. Io ci provo (ride, ndr).
Cosa porta calcisticamente un attaccante come Dzeko a te e ai compagni?
Siamo molto amici con Edin. Magari non sono la persona giusta per dire certe cose perché gioco da tanti anni con lui e so cosa fare e no. Mi piace dargli la palla tra le linee. Anche se non lo vedo, so che è li. Come Daniele ha fatto vedere il valore durante la sua carriera. E’ un campione assoluto e mi auguro possa giocare altri 3-4 anni su questi livelli.
Sarai un calciatore della Roma fino al 2021, hai rinnovato e siamo contenti. Le sensazioni?
Sono molto contento di poter continuare con la Roma e di migliorare. E’ un nuovo punto di partenza. Posso ancora fare tanto. La mia volontà è sempre stata questa anche se il contratto era in scadenza. Da un paio di mesi parlavo con la società e sono felice di restare qui.
Qual è la punizione preferita segnata con la Roma?
Quella al derby sull’1-1 e poi abbiamo vinto 3-1. Era un momento importante. Anche le altre però mi piacciono. Ormai non si può tirare più sotto perché gli avversari si sdraiano.
L’avversario più forte affrontato?
Messi, non c’è paragone.
Hai qualche attenzione sull’alimentazione?
Sì, da un paio di anni. Ho sempre cercato di mangiare bene, ma negli ultimi anni ci faccio più attenzione. Poi molto dipende anche dal giorno e quando giochiamo. Cerco di alimentare il mio corpo nel modo giusto. A me piace mangiare tutto come la carne rossa che non mangio da 7-8 anni. Anche la pasta non la posso mangiare tutti i giorni, ma prima delle partite si. Mangio anche tanto pesce e posso sia a pranzo che a cena.
C’è un piatto preferito tra quelli romani?
Cacio e pepe, ma me lo posso permettere una volta ogni tre mesi. Se lo mangio mercoledì non digerisco fino a domenica.
Perché non tiri più spesso da fuori?
Arrivo a fare molti cross, mi piace molto tirare ma delle volte non mi trovo nell’angolo giusto. Se posso, però, tiro volentieri.
C’è un posto che ti piace di Roma?
La città è bellissima, ma non c’è un posto a cui sono legato particolarmente.
La gerarchia sui rigori?
Non sono mai stato rigorista. Prima è stato De Rossi, poi Perotti. Il primo è andato via, il secondo è stato spesso infortunato e quindi li ho tirati io ma Perotti e Veretout li tirano bene, giusto li tirino loro. Non è un problema legato ai rigori sbagliati, ne posso tirare 5 e sbagliare 5, non è un problema.
Perché tutti sanno che rientri di tacco, ma non la prendono mai?
Non lo so (ride,ndr).
Momento più bello con la Serbia?
Noi abbiamo avuto sempre giocatori di qualità, ma non li abbiamo mai accompagni con i risultati. Diciamo che con la Nazionale mi sono qualificato due volte al Mondiale e le due partite per arrivarci sono state belle. Anche contro i balcani abbiamo fatto partite importanti. Quelle delle più belle.
Cosa ti aspetta ora con la Nazionale?
Abbiamo lo spareggio con la Norvegia a marzo. Se vinciamo poi giochiamo contro Israele o Scozia.
Sul gol ai Mondiali
Io ho fatto due Mondiali. Finché non sei lì non capisci l’atmosfera. Quando ho sbloccato la prima partita del girone su punizione è stato bello. La Nazionale è sempre diversa dai club. Provi emozioni diverse.

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