Fenucci gioca il suo derby: "Sinisa, De Rossi, Saputo e Pallotta: ora vi dico tutto"

07/02/2020 alle 07:46.
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Ai microfoni del quotidiano sportivo, ha parlato Claudio Fenucci, da 23 amministratore delegato fra Lecce, Roma e Bologna (dal 2014).E stasera per lui sarà derby:

Ha mai perso l’autocontrollo a Roma e a Bologna?

«Diciamo che momenti di tensione ci sono stati. L’anno scorso all’inizio della stagione: i risultati non arrivavano. Alla Roma dopo il derby perso in finale di Coppa Italia, gol di Lulic: sarebbe stato il primo trofeo della gestione Usa, averlo mancato è stato un problema pure sotto il profilo ambientale».

Pallotta è in uscita, se lo aspettava? La differenza fra lui e Saputo?

«Sapevo che Jim era molto affezionato al progetto della Roma e avrebbe voluto aspettare la definizione dell’operazione-stadio prima di uscire, però credo che alla fine lui fosse un po’ stanco di gestire una realtà così complessa. Come complesso è, ora, il passaggio societario. Lui e Saputo come impronta caratteriale sono completamente differenti: con Jim, fors’anche per responsabilità mie, non sono riuscito a creare un rapporto solido; con Joey posso permettermi di dire che nel rispetto del ruolo lo sento molto più come un amico, oltre che presidente».

Sinisa poteva andare alla Roma l’estate scorsa: quanto avete avuto paura di perderlo?

«Dopo la cavalcata-salvezza sapevamo che ci sarebbe stato un grande interesse ma forti anche del rapporto umano speravamo che alla fine decidesse di restare. Lo ha convinto la serietà della proprietà e i rapporti personali fra tutti noi. Comunque vada il campionato, quello che conta è che Sinisa si rimetta e stia bene: questa è la vittoria di quest’anno».

Voce: De Rossi a Bologna in futuro.

«Considerando la persona molto carina e che ha una padre-maestro, se volesse seguire le orme del papà cominciando dal settore giovanile lo accoglieremmo a braccia aperte»

(gasport)