Petrachi il duro: "Ho messo in riga Juve e Inter. La Roma non è una succursale"

11/09/2019 alle 07:22.
as-roma-la-conferenza-stampa-di-presentazione-di-henrikh-mkhitaryan

LEGGO (F. BALZANI) - Mambo Salentino è stato uno dei tormentoni estivi dell'estate, ma a Trigoria più che i Boombdabash va di moda Gianluca Petrachi. Il ds leccese ha chiuso un mercato non esaltante col botto (Mkhitaryan) nonostante le mille difficoltà legate a budget limitato, esuberi e polemiche post addio di e . Ieri si è preso la scena durante la conferenza di presentazione dell'armeno facendo leva soprattutto su quell'orgoglio romanista che sembrava sopito. Nel mirino sono finite e colpevoli di aver corteggiato e Zaniolo: «Paratici e Marotta? Sono orgoglioso di aver tenuto fede alle promesse fatte quando ho detto che la Roma non sarebbe stata succursale di nessuno. Tutti hanno capito che a Roma non possono fare i prepotenti'. Finché ci sarò spero che questa cosa si mantenga».  Nessun rimpianto sul mercato in entrata: «E' una squadra tosta, sono soddisfatto pienamente degli acquisti e all'80% delle cessioni visto che non sono riuscito a piazzare due giocatori in prestito (Santon e Bianda?, ndr). Si sono create delle opportunità per fare operazioni furbe come Smalling e Mkhitaryan. L'armeno ha rinunciato a dei soldi per venire qui. ? Ho sempre detto che avrei voluto tenerlo. Le lusinghe dell' hanno messo in testa al giocatore delle cose che ho cercato di smontare. Il prezzo posto all' non è mai stato offerto, per loro non sarebbe stato al centro del progetto come lo è da noi».  Poi spiega le strategie: «Necessaria una piccola rivoluzione. A tutti ho chiesto pazienza. Sono convinto di aver creato qualcosa su cui far rinascere l'entusiasmo. Abbiamo rinnovato fiori all'occhiello come Zaniolo e Under. Il gruppo ha voglia di stare insieme, quando sono arrivato c'era disgregazione e ora c'è unità. Col monte ingaggi siamo un po' su, ma cercheremo di equilibrare le cose». Su Baldini: «Franco non ha mai intralciato il mio lavoro. Un mese fa tramite lui ho saputo che Mkhitaryan poteva partire. Questa è la forma di collaborazione di cui parlavo. Baldini è rimasto al suo posto tenendo le giuste distanze. Infine sugli infortuni: Voglio eliminare ogni alibi per questo stiamo rifacendo i campi di Trigoria che sono troppo duri. Ammetto che 4 infortuni in pochi giorni sono tanti, ma ci può essere anche casualità».