IL TEMPO (D. DI SANTO) - Dopo anni fatti di lungaggini e degrado la vicenda di Campo Testaccio è all’ultimo miglio. È attesa entro il 15 giugno la sentenza del Consiglio di Stato chiamato a confermare o rigettare la decisione del Tar che restituiva al Campidoglio l’area del primo stadio della Roma, oggi solo una buca a cielo aperto, sotto sequestro ma occupata illegalmente da ladri e spacciatori. Ieri su iniziativa dell’assessore allo Sport Paolo Masini c’è stato il sopralluogo dei tecnici degli assessorati allo Sport e alla Mobilità a cui hanno partecipato l’avvocatura capitolina e la presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi.
Un’occasione per prendere atto delle situazione in cui versa l’area e valutare la realizzabilità dei diversi progetti di riqualificazione al vaglio del Campidoglio. Uno spettacolo impietoso, per ora, con i reperti archeologici spuntati durante i lavori alla mercè di chiunque e i container della Soprintendenza occupati dagli abusivi. Risultato del contenzioso tra il Consorzio Romano Parcheggi, che nel 2006 avrebbe dovuto realizzare 70 posti auto interrati, e il Comune dopo il mancato rispetto degli accordi da parte del costruttore. Il Tar diede ragione al Campidoglio restituendo l’area alla città ma il ricorso del consorzio - un rappresentante ieri era presente - ha bloccato tutto. Tra pochi giorni, però, Campo Testaccio dovrebbe tornare ai cittadini. Il giudice del secondo grado amministrativo, infatti, si è già espresso in via sommaria ritenendo non validi i motivi alla base della richiesta di sospensione della sentenza del Tar da parte del costruttore.
Masini, martedì, era tornato a rassicurare le associazioni del territorio: appena l’area rientrerà nella disponibiltà del Comune si darà il via al bando per la sistemazione.
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Potevamo fare questa riunione in ufficio ma siamo voluti venire qui per verificare lo stato dell’area a pochi giorni dalla sentenza», dichiara la presidente Alfonsi. «Ci sono diverse proposte in campo, anche da parte dei cittadini - continua - e vogliamo trovare in tempi rapidi una soluzione. Campo Testaccio tornerà a essere un impianto sportivo con un campo di calcio e sicuramente non si faranno più parcheggi sotterranei. Stiamo pensando anche di estendere l’intervento ad alcune costruzioni limitrofe, ci sono ex attività commerciali che non hanno più i titoli e altri stabili occupati abusivamente. Per il rione Campo Testaccio, dato il valore simbolico e affettivo, è qualcosa di più un ex campo sportivo
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