CORSPORT (R. MAIDA) - Stavolta è un attacco frontale al potere, diretto e senza filtri. Zdenek Zeman ha scelto di colpire con dura ironia, nel suo stile: «Abete non è un mio nemico, è un nemico del calcio» . E stato un tornado così pot
REAZIONI - Dalla Federcalcio non hanno replicato, in attesa della lettura del testo integrale. Ma ieri pomeriggio, quando le agenzie hanno diffuso le parole di, sul canale Trigoria-Via Allegri sono partite molte telefonate. La Roma è in imbarazzo perché non si aspettava che unintervista concordata su altri argomenti potesse essere presentata come una sfida al Palazzo. : . Zeman, in effetti, affronta anche altri temi senza mai essere banale. Sugli scandali del calcio ad esempio dice:
LA FINANZA - Zeman, che nel 1998 si era opposto fieramente alla logica degli «uffici finanziari» che incrociavano le storie di calcio, critica anche il pallone in Borsa: (...) «I club non dovrebbero essere quotati in Borsa. I risultati mi danno ragione. Il calcio deve stare fuori dalla finanza e dalla politica» .
PASSATO E PRESENTE - (...) Zeman torna poi sugli elogi di Moratti che in occasione di Inter-Roma ha detto di aver pensato di affidargli la panchina: «Molte parole. Ma poi bisogna vedere se ci sono le condizioni per lavorare bene. E non parlo di giocatori da acquistare» . E a chi gli fa notare di aver trasformato il 4-3-3 in un 4-3-Totti-2, Zeman replica quasi indignato: «Io non sono cambiato. Sono sempre lo stesso» . E a proposito di Totti, che ha sempre definito il miglior giocatore italiano, commenta da padre il calcione a Balotelli della finale di Coppa Italia di due anni fa: «Se fossi stato io lallenatore, lavrei rimproverato» .
VELENI - Ma lespressione più rumorosa rimane quella su Abete (...) Il presidente del Coni poche settimane fa lo ha applaudito in quanto libero pensatore, meritandosi un ringraziamento anche in questo contesto: «Mi fa piacere che si accorga che qualcuno la pensa diversamente dai vertici del calcio»