GASPORT (M. CECCHINI) - Eppure Totti gliel'aveva raccomandato: «Ragazzi, non fatemi fare brutta figura». Invece già al minuto 30 del primo tempo si alza il coro: «Tutti a casa alè». Strano ma vero. La Roma ha appena subito il terzo gol, si sta materializzando il 15o k.o. stagionale e la serie degli espulsi è arrivata a 10 per il «rosso»
Osvaldo attacca Prima di entrare nel merito, però, Bergonzi è criticato per due decisioni: un possibile fallo di Quagliarella su De Rossi in occasione del 2o gol e l'espulsione di Stekelenburg. Per questo Osvaldo si sfoga. «Anche l'arbitro non ci ha aiutato. È stata una partita indirizzata dall'inizio. Quando parli con questo signore sembra che sia Dio. Mi sono sentito preso in giro. Ho provato a discuterci, ma mi rideva in faccia. Mi sono sentito impotente. So che la società non vuole che dica queste cose ma è cosi».
Caso Lamela Nel mirino, però, c'è soprattutto Luis Enrique. «
Lo sputo di Eric? Penso che gli si sia seccata la lingua (scherza, ndr). Prova tv? Non esageriamo. Non penso che sia uno sputo. Il gesto di Lichtsteiner è molto brutto, è una burla, bisogna rispettare gli avversari. Poi la reazione non è stata bella, ma non è successo niente. Comunque, se la società deciderà dei provvedimenti, convocherò un Primavera e andremo avanti. Pensiamo alla partita. Siamo entrati troppo distratti e rilassati. Dopo i primi due gol la partita era quasi finita. Siamo dispiaciuti e arrabbiati, ma c'era troppa differenza d'intensità, ma non sappiamo perché succede».
Totti fuori Sull'esclusione del capitano è chiaro. «Totti in Coppa Italia qui c'era e abbiamo perso 3-0. Ho pensato che era una partita fisica e perciò era meglio lasciarlo fuori per farlo essere il punto di riferimento in casa. Certo, dopo una sconfitta del genere siamo preoccupati. Dobbiamo pensare a mercoledì. Siamo ancora in corsa per il 3o posto e così ho pensato alle 3 gare in 6 giorni. Poi quando la partita nasce male non siamo in grado di raddrizzarla. Comunque abbiamo 50 punti, perciò qualche cosa buona l'abbiamo fatta. Ora abbiamo 3 partite in casa. In trasferta dobbiamo migliorare, ma all'Olimpico stiamo facendo un bel lavoro e siamo ancora vicini al 3o posto. Io sono convinto di quello che sto facendo con la squadra. L'ho sempre detto: il primo responsabile sono io. Non penso che dovrò cambiare modo di gioco e in ogni caso ho esperienza davanti alla stampa: non parlo di cosa cambiare nella mia squadra, non l'ho fatto finora e non lo farò mai».
Grazie lo stesso.