IL MESSAGGERO (U. TRANI) - «Ricordo che a Venezia buttammo lo scudetto: non possiamo sbagliare». Vincenzo Montella rievoca il pareggio di 9 anni fa, 2 a 2 sullisola di SantElena, con Capello in panchina e contro una formazione già in B. Retrocessa come il Bari che la Roma affronterà stasera al San Nicola, in una gara da vincere per un obiettivo
Montella, e non solo per il flop di Venezia, sa che la Roma storicamente sbaglia con le piccole, dal Lecce al Livorno (più volte), passando per il Brescia. «
Il rischio cè sempre. Bisogna essere consapevoli dellimportanza della gara che è delicata: per poterla vincere serve più la determinazione della qualità. E senza stimoli, si può perdere con chiunque. Il Bari ultimamente si è ripreso. Poteva vincere a Milano. Vedrete che, pur da retrocesso, proverà a far bene. Dobbiamo essere concentrati per non sbagliare». Si presenta con il tutore alla spalla e il solito sorriso. «Non mi aspettavo di finire così. Ma è un incidente e ci può stare. Meglio pensare a cose più importanti» avverte Montella. Alla zona Champions per la Roma e alla sua conferma sulla panchina giallorossa. Vanno di moda i giovani, Allegri al Milan sta per vincere al primo colpo lo scudetto, e lavvento dei bostoniani a Trigoria coincide con lidea di affidarsi, anche qui, a un tecnico emergente. Ecco perché lui è e si sente in corsa. «E una tendenza degli ultimi anni, vedendo Guardiola al Barcellona. Ma io credo che lallenatore sia scelto e valutato per la sua competenza e non per la sua data di nascita. Il discorso delletà vale per i tecnici e anche per i giocatori. Difficile, però, imitare il Barça: ha una filosofia che non puoi creare in poco tempo in una nuova società e in una nuova città, per avere i risultati che stanno ottenendo loro». Totti, dopo aver fatto cilecca contro il Chievo, riprova laggancio a Baggio a quota 205 gol in A. Il capitano ha smaltito il fastidio muscolare di inizio settimana. Per Montella è un punto fermo: «Ci sta facendo vedere cose straordinarie, non solo in fase realizzativa. In quel ruolo si sta esprimendo al massimo e sarebbe difficile una sua esclusione, anche se ci sto pensando perché Borriello meriterebbe qualche chance in più. Ma insieme no: uno dei due si dovrebbe adattare e non riuscirebbe ad esprimersi al top». Recuperato Pizarro che però può partire dalla panchina (spazio a Brighi), il dubbio è proprio lì davanti. Taddei insidia Menez e Vucinic (nellultimo test escluso il montenegrino). «Non conta se giochiamo fuori casa, dove in questo torneo si vince spesso. Sceglierò in base alle nostre condizioni fisiche e psicologiche e a quelle del Bari a livello tattico».
Intanto Pradè ha dato la sua disponibilità a Sabatini: il diesse uscente si prepara a collaborare con quello entrante, magari con il ruolo di direttore tecnico.