LIBERO (G. DE CHIARA) - In un clima da allarme rosso è andata in scena la finale di Coppa Italia tra Roma e Inter. I cancelli dellOlimpico sono stati aperti alle 18: il flusso dei tifosi è stato regolare. Prima sono entrati gli interisti (circa seimila sistemati tra i distinti nord e la tribuna Monte Mario) nella zona nord dello stadio, a seguire la marea giallorossa di supporter della Magica. Un po di nervosismo, poco prima del fischio di inizio, causa una protesta vibrante da parte dei tifosi giallorossi fatta di cori e slogan, contro la lunga coda ai tornelli di curva sud e tribuna Tevere.
Qualche preoccupazione, invece, lha data la presenza di alcuni tifosi con la maglia della Lazio nel settore dello stadio dedicato ai tifosi interisti. Diecimila posti a sedere sono stati lasciati vuoti (tutta la curva nord di solito occupata dai tifosi laziali) per maggiore sicurezza e per limitare i contatti tra le due tifoserie. Gli auspici del prefetto Giuseppe Pecoraro, ieri in mattinata, erano stati chiari. «
Mi auguro che questa sera (ieri sera, ndr) allOlimpico ci sia un comportamento sportivo da parte di tutti, compresi i giocatori, e che alla fine della partita ci possa essere una sorta di terzo tempo dominato dal fair-play. Ricordiamoci che è un avvenimento sportivo e non una guerra. Ed un comportamento giusto anche in campo può stemperare eventuali tensioni
». Parole rassicuranti e anche di speranza. Una città, o più precisamente una parte di essa, è rimasta sotto assedio fino a notte fonda. Le vie vicino allOlimpico sono state chiuse, creando ingorghi nella zona del Lungotevere.
Tutto comunque è stato preparato fin nei minimi particolari, per cercare di portare a casa un risultato soddisfacente in materia di sicurezza. Già dalla prima mattinata sono state controllate tutte le zone a rischio. Sono stati seguiti i cortei di tifosi nerazzurri al loro arrivo nella capitale e, dopo lapertura dei cancelli, e quelli dei tanti tifosi giallorossi. Lafflusso è stato pacifico e tranquillo. Ampliate le zone cuscinetto attorno allo stadio per favorire così lentrata e luscita dallo stadio dei supporter, ma anche una maggior possibilità di movimento per le forze dellordine. Gli oltre 2000 agenti di polizia, carabinieri e guardia di finanza, oltre a controllare la zona dello stadio, sono stati dislocati anche nelle piazze maggiormente frequentate dai sostenitori delle due squadre nel dopo-partita. Centinaia di agenti in divisa ed in borghese, unità cinofile, artificieri, squadre anti-sabotaggio e reparti antisommossa già dalle prime ore del mattino si aggiravano attorno allo stadio.