Okaka: «Dai Roma, puoi ancora farcela»

La penna degli Altri
giovedì, 18 marzo 2010 alle 9:45
CORSPORT (A. RAMAZZOTTI) - Storia di un ro­mano a Londra. Stefano Okaka si racconta e ci racconta la sua avventura nella City, i suoi progressi in una lingua, l’inglese, che sta studiando piano piano, il suo desiderio di se­gnare il prima possibile un gol in Premier­ship, ma anche il suo sogno di tornare il prossimo anno a giocare in una Roma cam­pione d’Italia. Il tutto senza dimenticare la partita di questa sera dove, complici le pre­senze collezionate proprio con la maglia giallorossa in Europa League nella prima parte della stagione, sarà costretto a guarda­re dalla tribuna il suo Fulham cercare la grande impresa contro la Juventus.
Okaka, che bilancio fa dei suoi primi 45 giorni oltre Manica?
«Sono contento e mi trovo bene. L’inseri­mento procede bene e sono soddisfatto del­la scelta che ho fatto».
Come va con l’inglese?
(Sorride) «Bene. Lo sto studiando e sto mi­gliorando. Ci vorrà un po’ di tempo, ma lo imparerò bene».
Come si vive a Londra?
«Abito nel quartiere Chelsea, a 5 minuti di distanza da Stamford Bridge, lo stadio della formazione di Ancelotti. Con me vive mio fratello Carlo che ha 28 anni e un pas­sato da giocatore di serie B di pallavolo. Stia­mo bene e anche con la cucina la cose van­no alla grande: a volte mangiamo insieme a casa, altre al ristorante “Da Kicca”. Cucina napoletana».
Quante volte è tornato a Roma?
«Una per il raduno della nazionale Under 21».
E i suoi genitori?
«Un po’ mi mancano, ma ci parliamo spes­so al telefono».

Nostalgia dell’Italia?
«Sì, ma qui mi trovo bene».
Sente mai i suoi ex compagni della Roma?
«Sì, a volte mi capita di parlare con loro al telefono. Nello spogliatoio giallorosso ho la­sciato tanti amici».
Sa che la Roma è tornata a -6 dall’Inter?
«Ho visto i risultati di domenica scorsa. Peccato per il pareggio di Livorno quando avremmo potuto vincere: tornare a -4 sareb­be stato positivo. Il campionato comunque non è ancora finito».
Vuole dire che crede alla rimonta scudet­to?
«Certo che ci credo. Da tifoso della Roma dico che possiamo farcela. Contro l’Inter tra una decina di giorni giocheremo all’Olimpi­co lo scontro diretto e se battiamo i neraz­zurri...».
Il suo obiettivo è quello di giocare il pros­simo anno con la maglia giallorossa con lo scudetto?
«Sarebbe bellissimo. Quella qui al Fulham è una grande esperienza per la mia carrie­ra, ma logicamente spero di tornare nella Roma e di far bene con la mia squadra».
Ha visto Chelsea-Inter?
«E’ stata una bella partita. L’Inter ha me­ritato di passare il turno giocando alla gran­de ».
Non c’era il suo amico Balotelli che con Mourinho ha rapporti sempre più tesi. Che ne pensa?
«Mario ha il suo carattere, ma è un talen­to. In allenamento con la nazionale Under 21 fa cose incredibili e tecnicamente da lui c’è solo da imparare».
Merita la convocazione di Lippi per i Mondiali?
«Non sta a me dirlo, ma di sicuro è un gio­catore eccezionale».
Quanto è diverso il calcio inglese da quello italiano?
«Molto. In serie A la tattica è molto più cu­rata, mentre in Premiership hanno grande importanza l’aspetto fisico e l’intensità. Da noi si fa attenzione a coprire gli spazi e si curano al massimo i meccanismi difensivi, qui ci sono tanti uno contro uno e in campo non puoi mollare un attimo».
Quando il suo primo gol in Premiership?
«Intanto ho segnato in Carling Cup contro il Notts County (4-0) ed è stata una bella sod­disfazione ».

D’accordo, ma in Premieship?
«Spero prima possibile, io ci provo sem­pre ».
Magari il prossimo week end contro il Manchester City di Roberto Mancini?
«Far gol contro una grande avversaria è bello, ma non ho preferenze. Prima viene e meglio è».
Chi la sta aiutando di più ad inserirsi?
«Tutti mi danno una mano, ma avere un allenatore come Hodgson che parla italiano è un vantaggio. Lui è una brava persona e ha sempre molti consigli utili per me».
Ha contrattaccambiato dicendogli come si fa a battere la Juventus?
«No, lui sa già quello che deve fare».
Cosa attende la Juventus stasera?
«Un campo molto piccolo e caldo, ma an­che una formazione che lotterà su tutti i pal­loni. Abbiamo la possibilità di passare il tur­no e ci proveremo».
Se potesse togliere un giocatore a Zacche­roni chi sceglierebbe?
«Impossibile dirne uno soltanto. Ci sono troppi campioni in grado di fare la differen­za ».
Che partita sarà?
«Difficile per entrambe. Il Fulham darà il massimo, fin dall’inizio. Speriamo di segna­re prima possibile».
Quanto le pesa non giocare questo match?
«Molto, ma purtroppo sapevo che non sa­rebbe stato possibile quindi mi siederò in tribuna a fare il tifo».

APPENA ARRIVATO

easy parking pubblicita

Lunga Sosta Easy Parking: il parcheggio ufficiale di Aeroporti di Roma, comodo e vantaggioso per chi vola da Fiumicino

mar 12, 18:24

All’aeroporto di Roma Fiumicino, il Parcheggio Lunga Sosta Easy Parking di Aeroporti di Roma rappresenta la soluzione migliore per chi cerca comodità e convenienza, offrendo due alternative pensate pe...

angelino

Calciomercato Roma, Angeliño a un passo dal Deportivo: operazione in prestito con diritto di riscatto

lug 29, 17:29

La Roma è a un passo dal definire la cessione di Angeliño al Deportivo La Coruña. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, il club giallorosso ha raggiunto un'intesa di massima con la società spagn...

alajbegovic 2

Calciomercato Roma, Alajbegović verso la Juventus. Dalla Germania: operazione chiusa a 40 milioni complessivi

lug 29, 16:17

Il futuro di uno dei talenti più monitorati di questa sessione di mercato, accostato più volte alla Roma, sta per definirsi. Kerim Alajbegović, esterno offensivo bosniaco, si sta avvicinando a grandi...

castro roma

Castro: l'attaccante argentino indosserà la maglia numero 9

lug 29, 15:34

Santiago Castro è il primo acquisto di questo calciomercato della Roma. L'ex Bologna, arrivato nella Capitale 2 giorni fa, prenderà la maglia numero 9 lasciata libera da Dovbyk, lo riporta Filippo Bia...

Foto

Loading