IL MESSAGGERO - Del mondiale perso per un infortunio last-minute preferisce non parlare. È una ferita aperta che forse soltanto la Roma riuscirà a lenire. Tra le poche note positive del ritiro inglese, c'è Wesley che ci regala un resoconto in prima persona di come ha vissuto questi dieci giorni tra Cardiff e Brighton. [...]
Wesley, un bilancio di questo ritiro?
«Arriviamo da un'annata fantastica, ora siamo ripartiti, stiamo lavorando duramente per affrontare la nuova stagione e se devono capitare delle partite storte o accadere qualcosa di sbagliato è meglio che accadano in queste amichevoli pre-stagionali. Bisogna capire prima dell'inizio del campionato quello che stiamo sbagliando e come correggerlo. Quindi non resta che migliorare e far sì che quello che abbiamo visto ad esempio con il Brighton non accada poi quando si faranno le cose seriamente tra un paio di settimane»
Sta giocando costantemente a sinistra, è ormai diventato il suo ruolo nella Roma considerando anche l'acquisto di Molina?
«All'allenatore piace come rendo a sinistra, anche se non è la mia posizione naturale perché le mie caratteristiche mi hanno quasi sempre portato a giocare sulla fascia opposta. Provo a fare il mio massimo, a migliorare, studio i video proprio per capire come posso fare di più e aiutare la Roma. L'arrivo di Molina mi rende felice, parliamo di un grande calciatore che potrà darci un grande aiuto».
A proposito, lei è l'unico brasiliano in uno spogliatoio pieno di argentini...
«È vero ma non ho nulla contro gli argentini... Ad esempio adoro Dybala, ho un rapporto molto stretto con lui. Molina è il benvenuto e ripeto, speriamo possa regalarci tanta gioia».
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Magari il nome di Endrick potrebbe essere quello giusto. L'ha sentito in questi giorni?
«No, no, non ci siamo sentiti. È ovvio che mi piacerebbe molto se venisse a Roma ma è lui che decide cosa sia meglio per il suo futuro. Mi piacerebbe di vedere tanti brasiliani qui, ce ne sono diversi che potrebbero farci comodo ma alla fine è sempre il direttore sportivo che decide. Comunque se venisse sarei molto felice».
La Roma dopo sette anni ha finalmente riconquistato la Champions, lei ha già giocato e vinto (?) la Coppa Libertadores. Che aspettative ha, dove potete arrivare?
«Non lo so come sarà giocarla, per me è la prima volta. La Libertadores è una competizione molto dura e difficile mA non penso possa avvicinarsi alla Champions che per i calciatori che vi partecipano è una sorta di Coppa del Mondo. Sono molto curioso, mi attendo di fare grandi partite e regalare tanta felicità ai tifosi della Roma».
È tornato Pellegrini, vi mancava?
«Sono contento sia tornato con noi in squadra, è un giocatore che ci può dare una grande mano».
La Roma che sta nascendo sarà più forte di quella dello scorso anno?
«Sono sicuro che al via ci faremo trovare pronti e più forti».