La Roma arriva alla sosta in testa alla classifica insieme alla Lazio, dopo il 2-2 contro l'Inter. Il pareggio con i nerazzurri ha confermato la crescita della squadra di Gasperini, ma ha anche messo in evidenza alcuni aspetti da migliorare. Guido D'Ubaldo sottolinea il calo di tensione dei giallorossi al rientro dall'intervallo, "un limite" sul quale il tecnico dovrà lavorare. Mimmo Ferretti si sofferma invece sulle difficoltà emerse nella ripresa e sulle parole di Gasperini, che dopo la partita ha parlato anche di «presunzione» da parte della squadra.
G. D'UBALDO - CORRIERE DELLO SPORT
Se due anni fa a qualsiasi tifoso della Roma, anche il più ottimista, avessero detto che oggi questa squadra sarebbe stata in grado di giocare da pari a pari con l'Inter e dividere con i campioni d'Italia e la sorprendente Lazio il primo posto in classifica, non ci avrebbe creduto nessuno. Appena due anni fa, la Roma, una volta esonerato frettolosamente De Rossi, si ritrovò nelle grinfie di Juric per qualche settimana e rischiò la zona retrocessione. Oggi è una squadra competitiva, che divide con merito il primo posto in classifica. […] Fa bene Gasperini a dire che è presto per parlare di scudetto e che bisogna aspettare gennaio, anche perché questa squadra che durante i primi tempi sovrasta gli avversari - lo ha fatto anche contro l'Inter - ha ancora dei limiti sui quali lavorare. Uno di questi riguarda un certo calo di tensione al ritorno in campo dopo l'intervallo. […]
Anche sabato il primo gol di Lautaro è arrivato dopo una palla persa rovinosamente da Mancini. Si tratta anche di un calo di condizione atletica, dopo che la squadra ha speso tanto durante il primo tempo. Un tema sul quale sicuramente Gasperini lavorerà durante queste due settimane di sosta. Lavorerà per eliminare questo difetto e per mettere i giocatori in condizione di tornare in campo con la stessa feroce concentrazione con la quale cominciano tutte le partite, fino a mettere in difficoltà qualsiasi avversario. La Roma lo ha sempre fatto in questa stagione, anche contro i campioni d'Italia dell'Inter. C'è poi la tenuta psicologica, nel saper gestire il vantaggio. Anche nella passata stagione sono arrivati tanti gol nel primo quarto d'ora del secondo tempo, 12 su 39 totali, tra campionato ed Europa League. Un limite quindi che la Roma si porta dietro già da un anno. Sarà importante lavorare su questo aspetto. Per continuare a far sognare i tifosi, che sabato hanno visto la Roma tenere testa all'Inter fino alla fine, dopo averla messa sotto per tutto il primo tempo.
M. FERRETTI - CORRIERE DELLO SPORT
C'è un dato, relativo alla partita di sabato contro l'Inter, che non può, non deve essere sottovalutato. In corso d'opera, Gian Piero Gasperini è stato via via costretto a cambiare l'intero pacchetto dei difensori centrali. Tre su tre. E questo gli ha impedito di richiamare in panchina chi, da un punto di vista atletico, non ce la faceva più. Tipo il claudicante Wesley, Dybala, Soulé o lo zoppicante Malen magari per mettere al loro posto Rodrigo Mora e/o Castro. […] Complessivamente, la Roma ha dimostrato nelle prime 5 gare di essere più forte di quella del passato ma non ancora la più forte del campionato (l'Inter ha una rosa inarrivabile). Per un tempo o quasi ha frantumato i campioni d'Italia, raccogliendo due gol, poi - esaurito il carburante - si è fatta rimontare.
La sensazione è che la Roma o devasta l'avversario oppure rischia di non portare a termine il lavoro se/quando non riesce più ad andare a mille all'ora. Gasp, sabato a fine gara, ha cercato (invano) di mascherare la propria delusione e ha parlato (pure) di presunzione manifestata dalla squadra in alcuni momenti chiave del match. Anche se non sembra, ma l'accusa di presunzione è pesante. Perché non chiama in ballo un fattore tecnico o tattico, bensì un errore mentale della squadra. Cosa peraltro raramente riscontrata in precedenza. […] Costante della Roma attuale è beccare gol in avvio di ripresa, per via di sbagli pacchiani e forse per una spina non riattaccata a dovere dopo l'intervallo. Ma stiamo comunque parlando di chi in Serie A finora ha fatto meglio di tutti (occhio alla differenza reti, se non ci credete) e che quindi merita la massima considerazione.
C. ZUCCHELLI - CORRIERE DELLO SPORT
Sono trascorsi 54 anni da quando Roma e Lazio erano prime, insieme, in classifica dopo cinque giornate. Mezzo secolo (e più) dopo Gasperini e Gattuso hanno regalato alla Capitale la vetta in Serie A prima della sosta. E se per la Roma si poteva, quantomeno, ipotizzare, è la Lazio la vera sorpresa del campionato. […] Due rose profondamente diverse, due proprietà diverse, due tifoserie che vivono momenti opposti: non è - solo - questione di derby, le due squadre della capitale, in questo momento, non potrebbero essere più distanti. Eppure sono lì, a quota 13. Nel 1973, nell'era dei due punti a vittoria, erano 8. […]
Un calendario compresso e quello attuale avere la possibilità di lavorare durante la settimana potrebbe essere una risorsa. A questo si appellerà Gattuso mentre Gasperini batterà il ferro per tenere sempre alta l'asticella. E pure l'entusiasmo: in un ambiente come quello giallorosso, che vive di fiammate, non è mai secondario. E quindi appuntamento ad ottobre. Perché è vero che è ancora presto per dare sentenze, ma qualche segnale si può già leggere. E non ha solo a che fare con i numeri. C'è molto di più.
A. RAVELLI - LA GAZZETTA DELLO SPORT
Fotografia prima della inusuale maxi sosta di tre settimane: c'è un campionato vivo che lotta assieme a noi. Milan e Juventus sono ripartite, si regalano una giornata di divertimento, scacciano un po' di fantasmi e staccano le locandine con la faccia di Antonio Conte dai muri, anche se lo show di sabato e la dimostrazione di forza di Roma e Inter restano un'altra cosa. […] Quindi riassumendo: nessuna fuga in questa prima tranche, ma qualche indicazione chiara dei rapporti di forza sì. […] Ramos e Kolo Muani sono il simbolo delle rispettive squadre: in crescita ma non ancora all'altezza degli attaccanti delle favorite per lo scudetto. Lautaro e Malen sono, oggi, su un altro pianeta.
I. ZAZZARONI - CORRIERE DELLO SPORT
C'è chi non ha capito che le prime e apparentemente sorprendenti convocazioni di Mancini hanno i caratteri del progetto di crescita, ovvero dell'inizio di un ciclo per il quale la Nations League costituisce una sorta di percorso di formazione, possibilmente limitando le sconfitte che produrrebbero dissenso immediato. […] La Lazio e la Roma innanzitutto. Parto con la squadra di Gattuso e non per rispettare l'ordine alfabetico: in estate nessuno immaginava che dopo 5 giornate potesse ritrovarsi in testa con merito e 13 punti su 15. Complimenti a Rino che tra duemila difficoltà non solo ambientali ha saputo rigenerare giocatori (Nuno, Noslin, Belahyane, Mandas) e classifica, mostrando un calcio efficace.
La Roma è la squadra più bella vista fin qui, al pari del Como di Fabregas (la sconfitta di ieri non sposta di un millimetro il giudizio): Malen, Dybala, Koné e Svilar gli irrinunciabili di un complesso di aggressività, principi chiari e qualità. Inter ha confermato la propria superiorità nonostante il numero di gol subiti (anche l'anno scorso Chivu impiegò un po' di tempo per riuscire a ridurre il numero degli errori). Lautaro è uno spettacolo unico per determinazione, atteggiamento e produttività. […]