IL TEMPO (F. BIAFORA) - Un filotto in campionato iniziato lo scorso 25 aprile. E la Roma non ha nessuna intenzione di fermarsi. La squadra di Gasperini si presenta in casa del Torino (calcio d'inizio alle 18.30, diretta Dazn) forte di tre successi in questa prima fase di campionato, con un percorso ininterrotto di otto vittorie in Serie A se si considera anche la scorsa stagione. I giallorossi, reduci dal pareggio con il Fenerbahce al ritorno in Champions League dopo una lunga assenza, hanno dimostrato che i meccanismi tattici di Gasp che hanno portato al terzo posto sono sempre più fluidi e la squadra è praticamente al completo (c'è giusto qualche acciaccato). Ingredienti che spingono la Roma a voler fare di tutto per ritrovare la cima della classifica, occupata momentaneamente dalla Lazio di Gattuso. A Trigoria in molti non si sono nascosti durante l'estate e hanno parlato apertamente di una volontà di migliorare il piazzamento di fine maggio. Un obiettivo raggiungibile con un ruolino di marcia di spessore, vista la folta concorrenza nel gruppone che cerca di impensierire la favorita Inter. Il calendario prevede proprio la sfida con i nerazzurri come ultimo appuntamento prima della maxi-sosta e l'ideale, per mettere pressione a Chivu e i suoi e forse per sognare in grande, sarebbe arrivarci con altri tre punti in tasca. La vigilia è stata abbastanza tranquilla per il tecnico piemontese, che ancora una volta ha usato parole al miele per il gruppo: «Siamo solidi e bisogna avere grande fiducia in tutti i componenti. Non ci sono bocciature su nessuno se una partita gioca uno, se una partita gioca l'altro. Soprattutto in questo periodo di tante gare. Altrimenti entriamo in un meccanismo di polemiche continue. Che non può che fare dei danni alla squadra. A me il gruppo soddisfa molto per come si allena, per come affronta le gare. C'è - sottolinea - sempre una bella mentalità, abbiamo la predisposizione a giocarci la partita, sia sul piano tecnico che fisico, e la voglia di fare risultato». Ma è proprio sulla distinzione tra titolari e riserve che Gasp si accende: «Vi prego di smetterla con questo discorso di gerarchie. Non va bene nei confronti di questi giocatori che stanno dando tutti il massimo. Non ha nessun senso, non funziona così nelle squadre che fanno la Champions. Non servono polemiche». E poi una lunga lista di elogi a Malen, Dybala, De Roon (attaccato dalla curva dell'Atalanta con uno striscione) e coccole anche per Mora, che ha ricevuto qualche critica di troppo per la prestazione da subentrato in Turchia. Il clima in casa Roma - ci sono anche il Ceo Galantic e il ds D'Amico - è dei più sereni e non c'è alcuna pressione per la partenza sprint: i giallorossi vogliono i tre punti per riposizionarsi al comando della classifica.