Sette anni e mezzo di attesa liquidati in poco più di un'ora. La
Roma torna a vincere in Champions League dopo 2807 giorni (l'ultima volta a febbraio 2019 con il Porto) e lo fa travolgendo lo
Slovan Bratislava: 4-0, partita chiusa con largo anticipo e Gasperini libero di pensare al Napo-li molto prima del fischio finale. La cosa più interessante, però, è che per riuscirci ha cambiato quasi tutto. Fuori Mancini, Ndicka e Soulé, oltre al lungo elenco degli infortunati. Dentro una Roma diversa nei nomi ma identica nell'atteggiamento: aggressiva, alta, affamata. (...) Wesley e Pellegrini insistono a sinistra, Molina spinge dall'altra parte, Ghilardi si fa trovare sul secondo palo. Proprio da una sua sponda, su punizione di Pellegrini, nasce il vantaggio di
Hermoso, con annessa dedica al papà. Il pretoriano di Gasperini, dieci presenze su dieci in stagione dopo essere sta-to quasi fuori dal progetto appena un anno fa.
Molina raddoppia prima dell'intervallo, raccogliendo la respinta di Takac sul tiro di Malen. (...) L'unico an-cora fuori frequenza è Mora, bravo a muoversi tra le linee ma ancora confuso quando arriva il momento dell'ultima scelta. Nel secondo tempo, con due gol di vantaggio ma ancora addosso i fantasmi del Real, la Roma non si ferma. Accelera. Nonostante l'infortunio di Pellegrini. Ma persino lì la serata trova un'altra storia.
Pisilli prende per la prima volta in carriera la fascia da capitano e un minuto dopo segna il 3-0. Poco dopo Wesley si procura il rigore che Malen trasforma nel poker. (...) La Roma, invece, può finalmente godersi una notte europea senza ansie. E scopre di poter cambiare uo-mini senza cambiare se stessa.