Non c'è stata partita. La
Roma dilaga sul campo dell'Udinese e anche
Maresca si merita la sufficienza per il match portato a casa senza nessun problema. La furia della truppa di
Gasperini ha messo in discesa la sfida anche per il direttore di gara. Anche se c'è un'insufficienza.
LA GAZZETTA DELLO SPORT: VOTO 6,5
I cartellini sono giusti, tiene la partita nei binari e non si lascia ingannare da Castro nel finale di partita. L'attaccante, dopo aver rallentato la corsa va giù in area di rigore: il contatto è troppo leggero, giusta la decisione di non dare rigore.
CORRIERE DELLO SPORT: VOTO 6
Il poker giallorosso in 37 minuti gli facilita il compito, la partita scivola via senza troppi patemi e con pochissimi episodi dubbi. Dal punto di vista disciplinare non mancano alcune sbavature, ma nulla che possa far scendere il giudizio sotto la sufficienza. Conferma la prova di Lecce, due ammonizioni complessive, mantiene la media bassa grazie allo sviluppo della gara. Al 40' della ripresa Castro si lamenta per un fallo di Kabasele in area: il contatto c'è ma è abbastanza leggero, troppo poco per assegnare il rigore. Sette reti totali, nessun dubbio.
IL MESSAGGERO: VOTO 6
Partita che non regala problemi, lui non deve intervenire su episodi al limite. Gestisce con la massima tranquillità. Forse un po' esagerato il giallo a Cristante.
IL ROMANISTA: VOTO 5,5
Non benissimo Maresca in
Udinese-Roma. Una gara facile e facilitata dal grande ritmo imposto dalla squadra di Gasperini che il direttore di gara spezzetta, abbassando la soglia tecnica ai livelli del "vecchio calcio". Nel primo tempo l'unico sussulto è al 23': un Malen che va via spesso ai difensori udinesi, è imprendibile per Kabasele che lo trattiene ripetutamente, poi arriva Miller e fa fallo. Maresca lo ammonisce e così paga pegno per il compagno. A 4' dal 90' Castro si libera con un rimpallo e corre verso Okoye, prende posizione e Kabasele lo travolge in area. Un rigore netto nella scorsa stagione, abbastanza chiaro anche in questa, ma sul 4-2 forse Maresca preferisce essere modaiolo e propende per non fischiare.