Il semaforo è verde. Non significa che il traguardo è raggiunto, ma che l'incrocio è libero e si puo passare. Mason Greenwood è un po' più vicino alla Roma.
Lo è perché il Marsiglia non è riuscito a cederlo entro il mese di giugno e non lo farà neppure oggi. Era il grande obiettivo del club francese, per il quale la dirigenza si era riunita nei giorni scorsi alla ricerca di una soluzione. C'era un bilancio da sistemare in ottica UEFA e pure nel rispetto delle regole della commissione controllo conti della Ligue 1. Niente da fare. E tutto questo nonostante l'affondo del Fenerbahce. Il club turco non è solo andato all'assalto del calciatore, ma negli ultimi giorni aveva aperto un dialogo fitto con il Marsiglia, nella speranza di arrivare a formulare un'offerta risolutiva. L'affondo del Fenerbahce non è andato a dama. Il che non significa che i turchi siano spariti dai radar, ma vuol dire che dal primo luglio in poi, ovvero da domani, inizia un'altra partita. Una partita che la Roma può e vuole giocare, nella quale entra decisamente da favorita, perché forte dell'accordo trovato con Greenwood. Un accordo che fin qui ha retto in tutto e per tutto, da 4,5 milioni di euro a stagione, e suggellato da un colloquio avuto con Gasperini che ha convinto l'inglese del progetto tecnico futuro. A questo punto è logico aspettarsi un affondo da parte della Roma, nel giro di pochi giorni. Non è un affare che a Trigoria vogliono portare per le lunghe. Anzi, l'idea di tutti è provare a regalare il giocatore all'allenatore in tempo per il raduno del 13 luglio. Non semplice, ma neppure impossibile. A patto di uno sforzo economico senza eguali, per i Friedkin. Va ovviamente trovata la quadratura sul piano economico con il Marsiglia. La richiesta dalla quale la società francese non si è mai allontanata è di 50 milioni di euro più 5 di bonus. Il motivo è puramente contabile. Al di sotto di quota 50, per il Marsiglia, vendere Greenwood diventerebbe praticamente solo un risparmio dell'ingaggio, considerata la cifra a cui è ancora iscritto a bilancio il giocatore e il famoso 40% da riconoscere al Manchester United. In qualche modo la Roma dovrà provare ad avvicinarsi il più possibile ai 50 milioni, evidentemente con l'aiuto dei bonus. L'affondo è allo studio. Quelli per i gioielli della Roma, invece, non si sono mai concretizzati. Oggi scade la deadline del 30 giugno, ma è chiaro ormai da giorni che le offerte per i big non sono arrivate e che il mercato in uscita di questo mese sarà completato con operazioni minori: si lavora nelle ultime ore su Salah-Eddine, Mannini e Cherubini. Per il resto, appuntamento a luglio, anche per le eventuali cessioni pesanti. Con la UEFA se ne parlerà in autunno. Nel frattempo Gasperini ha tutti i suoi big in rosa: non la peggiore delle prospettive, specie se si dovesse aggiungere un Greenwood.
(corsera)