Prima della partita José
Mourinho ha ascoltato l’assordante rumore degli amici: cori, applausi, striscioni. Una bellissima esibizione di gratitudine e stile da parte del popolo romanista. Lo stregone di Setubal, perfido come l’hanno disegnato, ha ricambiato con una delle beffe più atroci che l’Urbe ricordi. In vantaggio 3-1 a 8 minuti dal 90’, è stata raggiunta e superata: 4-3. In 8 minuti, difficili da dimenticare, l’impresa si è trasformata in incubo, la carrozza in zucca. Il ritorno alla vittoria in Champions, attesa per 8 anni (2.898 giorni) sembrava a portata di mano, invece tre corner hanno spazzato via tutto. […]
La delusione atroce non cancella l’ottima prestazione della Roma. Quattro sconfitte su 4 in Champions fanno male, mai successo, e fotografano ciò che siamo, un calcio antico, assente negli ultimi tre Mondiali, non per caso. Ma la Roma è un’altra cosa: ha tutto ciò che serve per stare in Europa al passo coi tempi: identità forte, gioco collettivo, intensità atletica, spirito di lotta. A parità di risorse d’organico, non avrebbe mai perso col Real che ha più giocatori che gioco. […]
La Roma morde la partita con coraggio, correndo subito in avanti, come da vangelo secondo Gasp. Già al 4’ Courtois deve volare per scrostare dall’angolo una conclusione di Hermoso. Al 12’ Dybala chiude un triangolo argentino con Molina, ma conclude male. Mancini a uomo su Bellingham, anche a costo di rincorrerlo fino all’area spagnola è il simbolo di questa Roma affamata. Il Real si limita ad assorbire, in attesa di poter accendere la spaventosa santabarbara offensiva. […] Gasperini prenderà atto della forza espressa dalla sua Roma contro una grande d’Europa, il dolore diventerà consapevolezza e frutterà anche in campionato.
(gasport)