IL TEMPO (L. PES) - Non è finita fin quando la Roma non molla. Soltanto l'Inter ha i numeri migliori dei giallorossi nei finali di partita in questo avvio di campionato. Segno di una crescita sotto molteplici aspetti, ma soprattutto di una fame da squadra che ha voglia di grandi traguardi. Dopo la rimonta di Napoli anche contro il Cagliari i giallorossi hanno colpito nell'ultimo quarto d'ora di partita. In particolare negli ultimi cinque minuti con le firme di Rodrigo Mora e Bobby Malen che dopo la «prima» rimonta in avvio hanno riconsegnato i tre punti alla truppa di Gasp dopo il pari di Maldini. Sono sette, due in meno dei nerazzurri che ieri hanno superato i capitolini, i gol arrivati dopo il 75' minuto realizzati in cinque partite sulle nove totali giocate. In particolare i due con l'Atalanta, quello di Balerdi a Napoli e gli ultimi di martedì all'Olimpico sono valsi ben sei punti ai giallorossi che comandano questa speciale classifica.
Ottimi numeri anche per i gol segnati in totale nei secondi tempi con 14 marcature contro le 17 dell'Inter. Se si torna con la memoria a un anno fa, la prima Roma di Gasp era una squadra che faticava tantissimo a ribaltare i risultati, e spesso quando andava in svantaggio perdevale partite. Adesso in campo c è una consapevolezza diversa, un ordine tattico e una sorta di convinzione di poter trovare lo spazio giusto per far male. La Roma attacca con ordine, anche quando c'è poco tempo da giocare. Difficile vedere i palloni buttati a casaccio nell'area avversaria, quasi tutti questi gol sono arrivati con una manovra ben condotta. La doppia gioia contro il Cagliari ha ricordato molto quella di inizio stagione contro l'Atalanta quando in tre minuti Hermoso (in quel caso da corner) e Soulé rimontarono la rete di Ederson. Martedì è successa più o meno la stessa cosa, stavolta in addirittura due minuti Mora e Malen hanno steso un Cagliari combattivo per praticamente tutta la gara.
Non è certo un caso che i numeri dei giallorossi siano così cresciuti rispetto alla scorsa stagione. Intanto la confidenza del secondo anno con lo stesso tecnico, e poi una rosa non lunghissima nella sua totalità ma certamente migliorata nella qualità dei ventidue. Gasperini adesso dalla panchina può pescare carte importanti e spesso, guardando i numeri, proprio i subentrati hanno deciso le partite. Due col Cagliari (Mora e Malen), Balerdi a Napoli, Soulé con l'Atalanta e Pisilli nella prima giornata con la Fiorentina, anche se quella rete servì soltanto ad arrotondare il punteggio. La capacità di leggere le gare anche con mosse inaspettate, basti pensare al doppio cambio in difesa in Roma-Atalanta sullo 0-1, è una delle qualità del tecnico piemontese che ora però è facilitato dalla possibilità di poter scegliere soluzioni realmente incisive per orientare le sorti. Oltre la fatica e oltre l'ansia del risultato. Contro questa Roma non è mai troppo tardi.