CORSPORT (M. EVANGELISTI) - Può darsi che un giorno o laltro si renda necessario tirare i rigori di qualche spareggio. Per questa stagione, può capitare solo in Coppa Italia. E scendendo lungo la scala delle probabilità non è escluso che per sciogliere il nodo si debba andare avanti fino a esaurimento cecchini.
ANTISTRESS - Ora, la Roma non ha ancora dovuto rassegnarsi a rigori contro. Segno che difende con ordine e disciplina. Ha invece goduto di quattro rigori a favore. Segno che si attacca con efficacia e imprevedibilità. Sono stati trasformati tutti, ottima percentuale di riuscita. Di più: ciascuno è stato trasformato da un esecutore diverso. Tutti estratti non a sorte da quella lista ristretta di cui parlavamo sopra. Estratti in base a ragionamenti e a sensazioni del momento.
(...) tre volte su quattro Totti era già uscito dal campo al momento del rigore. Cera solo a MIlano con lInter e ha chiuso la sua doppietta, sapete, lassù in cima ai sogni appare sempre la sagoma lontana di Piola con il suo record sottobraccio.
STORIE - Gli altri rigori sono stati tirati da Strootman, inizialmente spacciato come vice fisso in materia, Ljajic e Pjanic. E Garcia ha spiegato: «Non esiste un vero e proprio secondo rigorista. Lo decidiamo partita per partita» . (...) Banalizzando si potrebbe sintetizzare che chi sente il cuore in pace e le gambe ferme si presenta al portiere avversario. In parte è vero. (...)
Ogni rigore tirato in questa stagione dalla Roma ha conosciuto storie diverse. Al derby è stato Ljajic a chiedere, quasi a supplicare di essere designato. Glielo hanno concesso anche perché Strootman era stravolto dal caldo. Con il Napoli, Pjanic mutava in oro qualsiasi cosa toccasse e non voleva sprecare neppure un istante della serata dincanto. Garcia raccoglie le candidature, studia la situazione e decide. Perché decide lui, che cosa vi eravate immaginati?