Restano per Gasp, per curarsi senza forzature e, perché no, pure per contribuire a costruire, un mattoncino alla volta, un edificio fatto di certezze e armonia dopo una stagione di incomprensioni tra staff tecnico e staff medico. In sei partite la Roma ha mostrato una enorme brillantezza atletica ma ha pure accusato dei cali, soprattutto all'inizio dei secondi tempi, tali da indurre a pensare che quanto visto fin qui non sia tutto. Insomma, c'è ancora tanto lavoro da fare e il margine di crescita è talmente ampio da giustificare l'ambizione di una squadra prima che sogna di competere per lo scudetto.
Devono crederlo anche Cristante e Malen, gli ultimi due ad aver rinunciato alle rispettive nazionali per problemi fisici: l'azzurro è alle prese con una lombalgia, l'attaccante con un fastidio al ginocchio sinistro. Entrambi al rompete le righe hanno preferito restare a Trigoria. Ricordando anche che dall'11 al 31 ottobre la Roma giocherà 7 volte in 20 giorni e ai senatori sarà richiesto uno sforzo extra. Gasp ha inculcato in ciascuno la mentalità del bene comune. Nel dubbio, devono aver pensato, meglio non rischiare.
A casa c'è anche Wesley, fermato da un risentimento muscolare alla coscia destra: pure lui ha scelto di fare tappa ai box piuttosto che affrontare una trasferta transoceanica. I sacrifici di Bryan, Donyell e Wes non sono stati fatti a cuor leggero, soprattutto per i momenti che stanno vivendo le rispettive nazionali. [...]
Queste volontà comuni raccontano bene il clima di compattezza che oggi si respira al Fulvio Bernardini. I tre non si sarebbero tirati indietro se fossero stati al top, anche se in passato situazioni simili videro risposte differenti da queste; alcuni stringevano i denti al punto da complicare le loro situazioni cliniche tornando alla base con infortuni magari più seri, mentre ora nessuno intende più approfittare della sosta per cambiare aria. Chi resta (i tre troveranno Svilar, Gollini, Hermoso, Molina, Rensch, De Roon, Pellegrini e Dybala) lo fa con l'idea che la permanenza possa portare bene-fici, anche in termini di prevenzione. È la vittoria di un tecnico che considera la fatica quotidiana come un vaccino per i malanni di stagione. Nel 2025-26 le incomprensioni tra area medica e staff procurarono diversi incidenti di percorso. [...]
(Corsport)