IL TEMPO (G. TURCHETTI) -
«Bisogna dare continuità conquistando un'altra partecipazione in Champions League». Sabino Nela ha fissato l'obiettivo della Roma. Non si azzarda a parlare di scudetto, «anche se spero di festeggiarlo quanto prima e sarebbe meraviglioso se accadesse nella stagione che porta al centenario». La sfida con la Fiorentina è alle porte, anche se il mercato estivo ancora non è terminato. Tra campo e possibili nuovi rinforzi per completare la rosa, allora, l'ex giocatore giallorosso ha raccontato a Il Tempo il momento che sta attraversando il club capitolino a pochi giorni dall'esordio stagionale, analizzando anche i valori delle concorrenti per i primi posti.
La Roma è migliorata rispetto allo scorso anno?
«È complicato dare un giudizio con il mercato ancora aperto, perché basta un giocatore forte per modificare la valutazione. Penso, però, che iniziare il campionato durante il mercato è una cosa fuori dal mondo. Probabilmente, la Roma ha ancora bisogno di un esterno di centrocampo e di un attaccante esterno. La stagione è lunga ci sono tre competizioni ed è importante avere una rosa profonda. Nel calcio dei cinque cambi avere una panchina di livello può fare la differenza».
Che impressione le hanno fatto i nuovi arrivati?
«Castro e Molina mi piacciono particolarmente, sono contento dei loro acquisti. Koulierakis non conosce il nostro campionato e, quindi, va aspettato perché deve adattarsi».
In Portogallo sono innamorati di Rodrigo Mora: può sbocciare definitivamente con Gasperini?
«Per caratteristiche non sembra essere il giocatore che serviva in attacco, ma se Gasperini ha dato l'ok e se dovesse fare cose meravigliose, allora va bene. Un giorno, magari, diventerà un nuovo Dybala, soprattutto se seguirà le indicazioni dell'allenatore. Potrebbe essere utile, però, un giocatore forte nell'uno contro uno, capace di fare gol. Anche perché in questo modo completeresti un reparto che è già di livello con Soulé, Dybala, Mora e Pellegrini».
Gasperini l'ha convinta nella sua prima stagione nella Capitale?
«Lo scorso anno speravo che potesse arrivare lui, era il mio preferito. Lo conosco dai tempi del Genoa ed ero convintissimo che potesse fare bene. Sono felice perché finalmente la Roma torna a giocare in Champions League. È un allenatore molto esigente, con un gioco piuttosto dispendioso. La squadra deve pedalare, perché se vuoi giocare con lui devi impegnarti moltissimo».
Soullé è stato al centro di diverse voci di mercato, punterebbe ancora su di lui?
«Puntare o meno su un giocatore può dipendere da diversi fattori, tra cui la necessità di vendere. Dipende molto, però, anche da lui. Soulé aveva cominciato bene la scorsa stagione, prima di essere frenato dalla pubalgia. Quando è rientrato, non ha reso per quello che è il suo valore. In generale, ci si aspettava qualcosina in più».
Malen è stato devastante da quando è arrivato. Riuscirà a ripetere i numeri dello scorso anno?
«É molto probabile, perché è uno che sa giocare a calcio e chi si muove molto bene. Dovrà entrare in sintonia con i nuovi compagni il prima possibile, come accaduto con Dybala. Oltre alla facilità con cui riesce a trovare la porta e a segnare tanti gol, mi ha colpito proprio la sua grande capacità di muoversi dentro e fuori l'area di rigore. Gasperini è stato chiaro fin da subito sulla posizione di Malen. Lo ha reputato un centravanti ed ha avuto ragione lui».
Da quale giocatore si aspetta una crescita?
«Koné ed El Aynaoui, anche alla luce di quello che hanno fatto vedere al Mondiale. Credo che entrambi abbiano ancora un margine di miglioramento notevole».
Si riparte dalla Fiorentina, che partita si aspetta?
«Paratici ha fatto un grande lavoro sul mercato, comprando tanti giocatori nuovi. Questo, però, può essere un vantaggio per la Roma dato che si tratta della prima giornata. Credo che la qualità dei singoli possa essere determinante. Anche la condizione fisica, considerando le alte temperature, potrebbe fare la differenza ad inizio stagione».
La sua griglia della Serie A?
«L'Inter è ancora la grande favorita, resta la squadra da battere. Subito dietro metterei il Napoli, la Juventus, il Milan e la Roma. Credo che quest'anno il campionato sarà ancora più difficile. Il Como va tenuto per forza in considerazione, a maggior ragione se dovesse veramente prendere anche Kean. Dopo la terribile stagione dello scorso anno e il mercato di quest'estate, anche la Fiorentina può crearti delle difficoltà. Occhio, poi, all'Atalanta di Sarri, anche se ha cambiato pelle completamente».