IL TEMPO (L. PES) - Como è vicina, ma lo sguardo di Lorenzo Pellegrini va oltre la trasferta che potrebbe segnare il suo ritorno in campo dopo sei mesi dall'ultima volta. Ospite della dodicesima edizione del Premio Giuseppe Colalucci al Circolo Antico Tiro a Volo della Capitale, il centrocampista della Roma ha parlato del presente ma anche del futuro dei giallorossi, che ha lasciato in scia alla Champions il dieci aprile scorso nella sua ultima apparizione col Pisa all'Olimpico, e che ritrova in vetta allaclassifica alla vigilia della delicata sfida a casa di Fabregas. «Mi sento bene, festeggiamo anche il mio ritorno in campo, sono tornato finalmente a disposizione.I tifosi credo che debbano sempre sognare, così come chi fa sport. Nessuno scende in campo per giocare una partita, in qualsiasi sport, pensando di perdere. Sogniamo sempre, tutti quanti. In queste 5 partite i ragazzi sono stati fantastici, eccezionali. Già dagli allenamenti vedevo il livello, molto alto. Secon-o me ci meritiamo tutti quanti questa bella ondata che stiamo avendo, speriamo possa conti-nuare tanto per far sì che da fine marzo in poi possiamo mettere dei paletti per gli obiettivi». Idee chiare su quello che la squadra può fare da qui alla fine della stagione, con la voglia di dare il suo contributo dopo un rinnovo voluto ma atteso praticamente fino ad agosto. «Ho sempre fatto quello che mi sentivo di fare, che credevo potesse rendermfelice. Sono orgoglioso di questo, non devi mai scendere a compromessi quando fai quello che ti senti. E soprattutto quando rispetti l'amore che hai per te stesso, per quello che fai e per chilo fai. E per noi a Roma questa cosa è molto importante». Per ii match del pranzo della domenica il numero sette si candida per un posto da titolare alle spalle della coppia Dybala-Malen, con Soulé (più avanti) e Mora a contendergli una maglia. Ma secondo Pellegrini quelladel Sinigaglia non sarà una sfida già decisiva. «Secondo me è difficile dirlo adesso, siamo in apertura di campionato. Sarà sicuramente una bella partita». Accolto dal padrone di casa Guido D'Ubaldo, presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio, il sette giallorosso ha avuto modo di abbracciare anche il tecnico della Lazio Gattuso, col quale ha scambiato qualche battuta prima di salire sul palco. Tra gli ospiti della serata, oltre a ex campioni romanisti come Nela, Righetti e Chierico, anche il presidente della Lazio Lotito. Ma per Lorenzo l'obiettivo resta solo uno: aiutare la Roma a vincere. Non solo domenica.