Chi se lo sarebbe aspettato che a confezionare il primo 0-0 del campionato sarebbero stati
Fabregas e
Gasperini, due allenatori nati per attaccare? Nel turno in cui Allegri ne ha fatti 3... Ma il calcio è come la donna secondo Guido Gozzano: «Mistero senza fine bello!». Dopo la citazione poetica, concedeteci una banalità: la Roma si è fatta Malen. L’olandese ha spaccato in due il match del Sinigaglia facendosi cacciare al 9’ della ripresa, per un’entrata dura su
Kaiki che potrebbe costargli un paio di turni e quindi Napoli. Autoritari nel primo tempo e vicini al gol con Dybala e lo stesso Malen, i giallorossi, nel secondo, in inferiorità, hanno dovuto contenere il Como che Fabregas ha plasmato sempre più aggressivo. Da qui lo 0-0 che piace più a Gasp e non solo per il fattore trasferta. […]
Nel primo tempo la Roma ha confermato la sua facilità di gioco rubando l’iniziativa a una squadra che ama imporla; nel secondo ha dimostrato la sua anima d’acciaio, nella sofferenza. Abbagliati dai gol di Malen, si trascura una difesa arrivata al 4° clean sheet, come nessun altro. Ieri un Ndicka imperiale. E Gollini è stato il migliore. La notizia dell’infortunio di Svilar era caduta nell’Urbe come la sconfitta di Canne. Ora Gasp sa che il sostituto è pronto per il Real Madrid e ha recuperato Pellegrini, capitano dalle 350 presenze, festeggiate con un palo. Il sostituto di Cristante, De Roon, dato per bollito altrove, ha corso più di tutti (11,6 km). Dybala ha giocato un altro match per intero, pieno di grazia e sacrificio. […]
Non capita tutte le giornate un allineamento di astri come Paz e Dybala. Infatti, la partita la stappano loro. Minuto 6: Mancini dentro per Malen che apparecchia per la Joya, tutto solo a un passo da Butez. Inspiegabile il timido piattino che grazia il portiere. Minuto 7: ora è Paz solo davanti a Gollini, prova lo scavetto che gli è riuscito in nazionale, ma il portiere alza il braccio e gratta via il pallone con un riflesso da Svilar. Sembra il preludio allo spettacolare botta e risposta che ci attendevamo, invece gioca quasi solo la Roma, pressa solo la Roma. […]
Nella ripresa al 9’, la partita deraglia. Malen affonda, forse subisce fallo, resiste, perde palla, cerca di recuperarla in scivolata, la sfiora, ma colpisce a piedi uniti Kaiki. Stavolta Fabbri, poi sostituito da Sozza per infortunio, ha visto e sventola il rosso diretto. Ci sta. Roma in 10 con Dybala centravanti. Il copione cambia e lo si capisce dopo due minuti: Perrone spara in cielo un cioccolatino dell’incontenibile Diao. La Roma si compatta, resiste, mentre Cesc butta dentro Rodriguez, Baturina e avanza Ramon centravanti fisso. Ma non gli viene l’idea vincente e un Como lento e prevedibile riesce a trovare la porta solo con un paio di conclusioni di Nico Paz, ancora murato dall’ispirato Gollini. Al fischio finale, Gasperini alza i pugni come se avesse vinto. E in effetti questo punto, su un campo fatale alla Roma nelle ultime tre trasferte di campionato, vale molto più di uno. Anche se la Lazio è due gradini più in su, in cima alla classifica. Per ora non conta, sta arrivando il Real.
(Gasport)