IL TEMPO (L. PES) - La Roma non molla Rodrigo Mora. La trattativa tra i giallorossi e il Porto va avanti nonostante lo stallo delle ultime ore con D'Amico che insiste per regalare a Gasperini il giovane trequartista portoghese, particolarmente gradito dal tecnico. La negoziazione con i lusitani si è inceppata a pochi centimetri dal traguardo nella notte tra martedì e mercoledì, quando il presidente Villa Boas ha chiesto di modificare le condizioni per l'obbligo di riscatto del calciatore, ritenute troppo complesse. L'accordo trovato ormai tre giorni fa era sulla base di un prestito oneroso da oltre 7 milioni e un diritto di riscatto fissato a circa 45, che sarebbe diventato obbligo in caso di qualificazione alla Champions dei giallorossi e al raggiungimento del 60% delle presenze di Mora. Ma il Porto ha chiesto di rendere più semplici le condizioni inserendo anche le altre coppe europee, motivo per il quale in queste ore i dialoghi stanno andando avanti con la regia dall'agente Jorge Mendes. La Roma non intende fare passi indietro e reputa l'attaccante un rinforzo ideale per prospettive e costi, dall'altra parte la necessità e anche la volontà, soprattutto per le esigenze tattiche di Farioli, di vendere il giovane talento (con la prospettiva di un possibile incasso da oltre 50 milioni) resiste. La situazione resta in piedi ma andrà risolta in poche ore. D'Amico ha già iniziato, infatti, a studiare le alternative. Tra i nomi principali c'è Nkunku, in uscita dal Milan e particolarmente apprezzato dal Gasperini che già a gennaio aveva richiesto con forza di portarlo nella Capitale. Il francese è apertamente fuori dai piani di Amorim e con poco più di 30 milioni può lasciare i rossoneri. C'è però il nodo ingaggio, dal momento in cui l'attaccante ex Chelsea guadagna 5 milioni netti a stagione. Resiste anche Fofana del Lione, anche se l'interrogativo sulle condizioni fisiche resta, ma il profilo resta molto apprezzato a Trigoria e la valutazione del Lione ai aggira attorno ai 40 milioni: occhio alla concorrenza. Sullo sfondo anche la pista Diao del Como, anche se la proprietà lariana nelle ultime settimane ha sparato alto per il cartellino del senegalese. L'altro colpo da portare necessariamente a termine entro fine mese è un esterno sinistro a tutta fascia. Udogie, al momento, è in pole position anche se la formula del prestito non convince per ora il Tottenham che ha lasciato partire anche Spence. Ancora ampia la distanza col Torino per Cacciamani, anche se l'ostacolo maggiore resta la volontà del presidente Cairo che deve decidere se privarsi o meno del promettente laterale, che all'occorrenza può avanzare nel tridente offensivo. Similitudine tattica che lo lega a Luis Henrique, nome che resta in orbita Roma, ma solo a determinate condizioni. I giallorossi, infatti, lo prenderebbero dall'Inter soltanto in prestito con diritto di riscatto, a meno che non si complichino ulteriormente le piste per gli attaccanti e ci sarà la necessità di un profilo polivalente che i nerazzurri lascerebbero partire senza resistenza. A dieci giorni esatti dall'inizio del campionato il cartello affisso fuori da Trigoria è sempre lo stesso: lavori in corso.