Alla fine c’è sempre Malen. Anche a Torino, dopo Fiorentina e Lecce. L’olandese torna a segnare – sesto gol stagionale – la Roma gestisce e poi all’ultimo Pisilli chiude la pratica granata. «È fortissimo, ha avuto un impatto incredibile», racconta proprio Pisilli. La Roma resta in testa alla classifica a punteggio pieno e nella quarta vittoria consecutiva in Serie A, scopre anche l’attitudine mancina di Molina, l’importanza di De Roon e conferma la leadership difensiva di Balerdi. […] Gasperini gli consegna le chiavi del centrocampo accanto a Cristante e il 21enne se le tiene strette per tutta la partita. Finora aveva vissuto il campionato entrando dalle porte laterali: pochi minuti, qualche spezzone, abbastanza però per segnare già alla Fiorentina all’esordio. A Torino cambia tutto. Parte dall’inizio, corre dentro una partita sporca, deve accompagnare il possesso e soprattutto riempire gli spazi che normalmente appartengono a Koné. Risultato? Oltre 12 chilometri percorsi e un gol festeggiato tra smorfie di dolore e sorrisi al “fisioterapista” De Roon. «Volevo accennare un’esultanza, ma mi ha preso un crampo bruttissimo al polpaccio. Non riuscivo a stare in piedi». […]
È il secondo gol stagionale. Contro la Fiorentina Pisilli fa Pisilli: compare dove un centrocampista dovrebbe arrivare un attimo dopo, e invece lui è già lì. È una delle qualità che Gasperini ha imparato ad apprezzare nella seconda parte della scorsa stagione. Quella capacità di accompagnare l’azione senza perdere applicazione e corsa quando il pallone va dall’altra parte. Ieri è bastato farsi trovare in area per chiudere i conti con un diagonale dai 15 metri. […] L’estate, però, era stata meno lineare. Pisilli era finito dentro i ragionamenti di mercato proprio perché cresciuto nel vivaio e quindi capace di generare una plusvalenza piena. Qualcuno ha bussato a Trigoria, ma la Roma ha resistito. Poi, durante la preparazione, una lesione al soleo sinistro gli ha tolto allenamenti e amichevoli proprio mentre avrebbe dovuto guadagnarsi centimetri nelle nuove gerarchie. […]
È rientrato quasi sulla linea di partenza del campionato. E Gasperini, alla fine di agosto, aveva già registrato il cambiamento: «Ha avuto una crescita importante». Poche parole, ma sufficienti per capire perché, dopo l’arrivo di De Roon e con Cristante e Koné davanti nelle gerarchie, a Trigoria nessuno avesse smesso di considerarlo una risorsa.
(repubblica)