La Roma non si ferma e, dopo il successo sul Torino, resta in testa alla classifica a punteggio pieno insieme all'Inter. Sabato all'Olimpico andrà in scena lo scontro diretto tra la squadra di Gasperini e quella di Chivu, un appuntamento che potrà dare nuove indicazioni sulle ambizioni dei giallorossi. Per Tiziano Carmellini, contro i nerazzurri ci sarà «la prima vera prova del nove» per una Roma che fin qui «non ha sbagliato nulla». Daniele Dallera si aspetta invece una sfida spettacolare tra «due mondi ora a contatto», quello di Gasperini e quello di Chivu.
T. CARMELLINI - IL TEMPO
La Roma non si ferma, Malen non si ferma e tutto gira a mille: en plein. Quattro su quattro in avvio di una stagione che stampa un sorriso enorme sulle facce imbambolate dei tifosi giallorossi che quasi non ci credono. Eppure è tutto vero e questa Roma si candida seriamente all'impegnativo ruolo di anti-Inter in vista dello scontro diretto. Il sigillo, nemmeno a dirlo, porta bello grosso il nome del solito Malen (sesto gol in campionato in quattro partite: solo Totti ha segnato più di cinque reti in avvio di campionato) che sblocca alla sua maniera una partita tutt'altro che semplice contro un Torino «cattivo» fino all'ultimo respiro. Realizza un gol di «tigna», fa respirare i suoi e il raddoppio a tempo scaduto di Pisilli (in preda ai crampi) è solo la ciliegina sulla spettacolare torta infornata dal pasticcere piemontese.
Gasperini ha plasmato questo gruppo, ha lavorato su ogni dettaglio e i risultati si stanno iniziando a vedere: anche se la strada è ancora lunga. La crescita di molti elementi (Lulli su tutti) è data dalla fiducia che il tecnico continua a trasmettere ai suoi (anche ieri l'intoccabile Dybala è partito da titolare) e pure quando manca qualche titolare (Pisilli bene al posto di Koné) la Roma sta lì: soffre, gioca e chiude partite complicate come quella di ieri a Torino. Ma ora viene il bello e sabato prossimo all'Olimpico ci sarà la prima vera prova del nove. L'asticella si alza... e di tanto. Contro l'Inter scontro diretto che varrà per la vetta sì, ma soprattutto farà capire a tutti il reale valore di questa squadra che fin qui non ha sbagliato nulla. Non sarà una sfida da dentro o fuori questo è chiaro, ma vorrà dire molto per il prosieguo del cammino giallorosso in questo campionato... che può diventare molto interessante.
D. DALLERA - CORRIERE DELLA SERA
La coppia Roma & Inter in testa alla classifica animerà il prossimo sabato del villaggio, decisa a dividersi, a prendersi con il dovuto rispetto a schiaffoni nella partitona dell'Olimpico per far prevalere una leadership, anche se provvisoria. Roma & Inter, la coppia che deve scoppiare per carattere e puntiglio, in nome dello spettacolo, della battaglia sportiva, due mondi ora a contatto, entrambi con proprietà americana, ma con vite e strategie diverse, guide tecniche con esperienze lontane, due ere a confronto, quella sempre moderna di Gasperini e quella rampante di Chivu. Il pareggio non fa per loro, non fa parte del Dna. Osservano tutti dall'alto, anche quel Como che ieri non ha faticato molto, mostrando ancora una volta autorevolezza nel domare il Parma. La Roma ha avuto i suoi grattacapi con un buon Toro, quello della ripresa, quando si è mostrato più coraggioso, con la faccia tosta e diversa da quella del primo tempo, maldestro in quel disimpegno difensivo che è stato un assist prezioso per Dybala e Malen.
Un'occhiata interessata a una difesa sbadata, quasi sciolta, la darà Chivu se non vorrà ripetere la brutta esperienza vissuta contro l'Udinese. Che inizio orrendo. Avanziamo un'ipotesi cromatica, guardi la maglia dell'Inter e si capisce subito che sarebbe stata una serata dalle atmosfere difficili: quella tonalità grigio topoastro che azzera il nerazzurro deve condizionare anche le idee di Chivu e dell'Inter. Non si spiega altrimenti l'atteggiamento difensivo dei campioni d'Italia che consente all'Udinese di vivere venti minuti da leoni. […] Sabato pomeriggio, quando si scontreranno all'Olimpico, Roma e Inter dovranno rivolgere un pensiero anche altrove, soprattutto al Como in viaggio verso Frosinone. Ieri sera la squadra di Fabregas non ha giocato la partita più bella della stagione, ma per Cesc è la quarta vittoria di fila, compresa la Champions. Né Gasperini né Chivu hanno un 10 come Nico Paz, la cui crescita non è solo tecnica, ma anche tattica, fisica e atletica. È sempre nel posto giusto (in campo ha buoni maestri come Da Cunha, Perrone e Milla), lotta su ogni pallone grazie alla forza che ha nelle gambe e il guizzo è sempre quello dei grandi giocatori. A differenza di Dybala, un 10 puro, Nico è un 10 impuro, mediano, regista, rifinitore, attaccante, la completezza in un solo straordinario giocatore.
S. AGRESTI - LA GAZZETTA DELLO SPORT
Ci vediamo sabato all'ora dell'aperitivo. L'appuntamento è fissato, il luogo anche: Roma, stadio Olimpico. E non poteva capitare in un momento più indicato, il testa a testa tra Roma e Inter. Almeno stavolta il computer ha deciso il calendario con lungimiranza, quasi lo avesse fatto apposta: una di fronte all'altra ci saranno le uniche squadre che sanno solo vincere, 12 punti su 12, oggi le candidate più autorevoli nella corsa allo scudetto, i nerazzurri favoriti, i giallorossi principali concorrenti (anche se sarebbe delittuoso — e noi non lo facciamo — sottovalutare il Como, che segue lì a due punti e pure ieri ha vinto con l'autorevolezza delle squadre mature).
Gasp ha la migliore difesa della Serie A, ha incassato appena un gol, e anche il fattore campo l'aiuterà; Chivu ha un gruppo più completo e complessivamente più forte, di sicuro più abituato a stare lassù benché nelle ultime partite abbia regalato davvero troppo e si sia dovuto arrangiare con rimonte ai confini dell'impossibile. Ci divertiremo, sabato, e non è solo una speranza ma qualcosa di simile a una certezza: queste sono due squadre che le partite le giocano sempre, non aspettano, attaccano, pressano, rischiano. […] La Roma contro il Torino ha rinunciato ai suoi giocatori più importanti (Dybala, Malen, Cristante) già a mezz'ora dalla fine; i meravigliosi trequartisti del Como contro il Parma non sono stati travolgenti come contro il Lipsia. Poi alla fine hanno vinto tutti e tre e sembra che non sia accaduto niente, ma alla distanza la capacità di resistere al doppio impegno farà la differenza.
A. POLVEROSI - CORRIERE DELLO SPORT
Non può essere già adesso una sfida-scudetto, ma Roma-Inter di sabato un pochino gli assomiglia. Due squadre a punteggio pieno, con una differenza che in questo momento premia la Roma: da prima rivale ha la miglior difesa (un solo gol preso, due con quello di Champions) e sta procedendo senza intoppi, mentre l'Inter da strafavorita di gol ne sta prendendo abbastanza, con quelli dell'Udinese sono già sei in campionato e con i due di Madrid fanno otto reti incassate in cinque partite ufficiali.
Va sempre meglio alla stagione scorsa (alla quarta giornata Sommer ne aveva già subiti sette solo in campionato), ma dietro c'è qualcosa da sistemare. Va sistemato soprattutto il modo in cui l'Inter concede all'avversario lo spazio davanti a Josep Martinez per andare in vantaggio. Nelle ultime tre partite, col Napoli, a Madrid e ieri sera con l'Udinese, ha sempre iniziato da 2-0 e rimontare è una faticaccia. […] Sabato pomeriggio, quando si scontreranno all'Olimpico, Roma e Inter dovranno rivolgere un pensiero anche altrove, soprattutto al Como in viaggio verso Frosinone. […] Né Gasperini né Chivu hanno un 10 come Nico Paz, la cui crescita non è solo tecnica, ma anche tattica, fisica e atletica.
M. FERRETTI - CORRIERE DELLO SPORT
Che Roma farà dopo la partita di Champions? Eccolo l'interrogativo - lecito, per carità - della vigilia. Prima occasione, in casa del Torino, per verificare in campionato la tenuta psico-atletica e pure l'affidabilità del gioco del gruppo di GPG dopo l'impegno europeo. Che soluzioni sceglierà il tecnico? Si farà sentire la fatica? E se sì: fatica più mentale o fisica? La risposta a tutte queste domande, e pure ad altre, è stata una prestazione ancora una volta piena di tante cose belle, che ha determinato la quarta vittoria di fila.
Quattro su quattro, non male vero? Gasp ha ruotato con coraggio i suoi uomini a seconda delle esigenze della partita e, per l'ennesima volta, ha avuto ragione. La squadra ha risposto sistematicamente in maniera positiva con personalità, mentalità e grande spirito. Dimostrando, così, che il gruppo è un blocco praticamente unico. E affidabile. […] Se una squadra è forte, del resto, dovrebbe prescindere da (quasi...) tutti; e la Roma seppur con una rosa leggermente corta (cit D'Amico) è una squadra forte. L'andamento della partita di Torino ha confermato a tinte chiare che Gasp, smontando la tesi di figli e figliastri, aveva perfettamente inquadrato la situazione. Se, però, tu hai a disposizione Dybala e Malen, a loro non rinunci mai. […] Giocano tutti, GPG fa affidamento su tutti, nessuno si deve sentire escluso. Come buon viatico per il prosieguo della stagione non è male.
G. D'UBALDO - CORRIERE DELLO SPORT
La Roma resta in testa alla classifica e fa sognare i tifosi. Quarta vittoria consecutiva in campionato, era dai tempi di Garcia che non vinceva le prime quattro partite, quell'anno arrivò a dieci. A Torino la squadra di Gasperini ha dato una dimostrazione di forza, ha sbloccato il risultato con il solito Malen, poi ha gestito il vantaggio fino al raddoppio di Pisilli, nel recupero.
Non è solo la Roma di Malen e Dybala (anche ieri suo l'assist per l'olandese), ma è anche la Roma dei due capitani che sono arrivati negli ultimi giorni di mercato. Gasperini ha definito così Leonardo Balerdi e Marten de Roon. Il primo ha giocato la sua prima partita da titolare al posto dell'influenzato N'Dicka, l'olandese è entrato a mezz'ora dalla fine. Tutti e due hanno dato un contributo enorme per questo successo. […] La forza della Roma quest'anno è proprio nella capacità di aggiungere qualità con i cambi. Per personalità Gasperini può contare su due nuovi capitani, che danno anche più forza fisica alla squadra. Ma ieri anche Molina ha dato il suo contributo, adattandosi a sinistra per sostituire Wesley. In un paio di occasioni è andato anche vicino al gol. E Castro quando è entrato ha dimostrato di poter far rifiatare Malen. Anche lui come gli altri rinforzi è un giocatore di forte personalità. La Roma ne aveva bisogno. E sabato contro l'Inter sarà il primo vero esame da grande.
T. DAMASCELLI - IL GIORNALE
Inter-Roma, poi il resto. Strana, pazza partita quella di San Siro, lo strapotere dei campioni ribalta risultato e gioco, quando segnano terzini, centrocampisti e attaccanti non c'è altro da scrivere, questa è la forza totale del gruppo di Chivu. Coppia di testa, dunque.
[…] Invece a Roma ha avuto ragione Gasperini che, prima ha evitato di finire alle dipendenze di Comolli, uno dei tanti francesi miracolati da Elkann, quindi ha voluto fortissimamente l'olandese che sta alla Roma come Paz al Como e Lautaro o Thuram all'Inter. Le chiacchiere stanno a zero in altri siti tipo Milan e Juventus, in testa la comitiva fila spavalda che è un piacere, il Como resta in scia, contro il Parma ha sbloccato il risultato su idea di Paz e colpo di Jacobo Ramon, spagnolo ventunenne pagato 2 milioni e mezzo, a conferma che sul lago sono molto più furbi dei dissipatori di Milano e Torino. La Roma ha fatto lo stretto necessario contro il Toro, ribadendo il primato della classifica.