La vecchia regola del portiere e del centravanti che insieme fanno mezza squadra la Roma la conosce bene, del resto è proprio appoggiandosi a Svilar e a Malen che la scorsa stagione ha scalato la classifica fino al terzo posto. Ecco: a questi aggiungi un Dybala che pare ringiovanito di cinque o sei anni, un Balerdi al centro della difesa dominante e un De Roon che tutto è tranne che una «scarpa vecchia» (cit. Gasperini), il risultato che ne viene fuori è una squadra meritatamente lassù in testa alla classifica e che a Torino centra la nona vittoria consecutiva, considerando anche le ultime cinque della passata stagione. […] E sì che contro il Toro c’è stato anche da soffrire, tutto è stato fuorché una passeggiata di fine estate. La squadra di Abate ha dato la netta sensazione, nel cuore del secondo tempo, di avere la possibilità di andare a prendersi il pareggio, dopo che Malen nei primi 45 minuti aveva portato avanti i suoi. Il treno è passato più di una volta. L’occasione più grande, al 13’ della ripresa, dopo una gran giocata di Bragança (ottimo il suo ingresso) per Simeone: lì ci ha pensato Svilar, con la spalla, a conservare il vantaggio di Gasperini. […]
È stato il momento decisivo della partita. La Roma era un po’ sulle gambe, le fatiche della Champions si facevano sentire. E Gasp, una volta sostituiti gli stremati Malen e Dybala, non riusciva più a tenere il pallone lontano dalla propria metà campo. Abate era stato bravo a correggere la formazione iniziale aggiungendo qualità, con Bragança appunto e pure con Cacciamani sull’esterno. La Roma, invece, non aveva dagli ingressi di Mora e pure di Koné, quest’ultimo partito in panchina per i postumi di un’infiammazione al ginocchio. E così ha dovuto appoggiarsi a una grande solidità difensiva. […] E la terza sconfitta in quattro partite per il Torino, ma la prestazione del secondo tempo è una via da seguire per il futuro, a maggior ragione quando Abate riavrà Adams (ieri infortunato), oltre che un Simeone in condizioni fisiche migliori e un Vlasic più brillante. […] Gasperini può sorridere. E può preparare come meglio non potrebbe la sfida di sabato contro l’Inter. «Sono curioso di confrontarci con loro, sono i più forti del campionato anche se il Como è molto vicino. Sarà un’occasione per misurarci».
(corsera)