Un centravanti che segna, un portiere che para e il resto vien da sé. Il vecchio ritornello torna di moda per la Roma, vittoriosa anche nella trasferta di Torino, restando così prima insieme all'Inter a punteggio pieno dopo quattro turni. I gol di Malen, ormai, non fanno più scalpore, ma c'è da sottolineare come contro i gra-nata, ancora una volta, la squadra di Gasperini non abbia subito reti. È arrivato così il terzo clean sheet in campionato, dove l'imbattibilità di Svilar è stata sporcata solo dal gol di Ederson dell'Atalanta. Allargando la prospettiva all'anno scorso, la Roma chiuse la serie A con 18 partite senza reti subite — quasi un girone intero — e come seconda miglior difesa, dietro al Como, con 31 gol al passivo.
A un reparto già rodato, poi, è stato aggiunto un pezzo importante come Balerdi. Dopo i due spezzoni contro Atalanta e Fenerbahce, a Torino l'argentino ha fatto il suo esordio da titolare, per sostituire Ndicka, messo fuori causa da un influenza intestinale. Buona la prima, visto che Balerdi ha controllato senza patemi l'accoppiata Simeone-Vlasic, risultando il migliore in campo. I numeri a sostegno della tesi sono questi: 7 duelli vinti, 11 azioni difensive e 6 chiusure, più di ogni altro giocato-re, oltre a 29 passaggi completati, il 91% di quelli tentati.
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A rendere felice Gasperini, poi, c'è il fatto che Balerdi sia «soltanto» uno in più rispetto al solito terzetto Mancini, Ndicka e Hermoso: garanzie per la Roma e pericoli aggiunti, in avanti, per gli avversari. Hermoso ha già trovato il gol, mentre Mancini ha propiziato le due reti a Torino, con un recupero alto prima e l'ennesima sovrapposizione a tempo scaduto poi. Alla solidità dei difensori, poi, va aggiunto il fattore Svilar. II miglior portiere delle ultime due edizioni di serie A contro il Torino ha negato a Simeone il possibile 1-1, parando di spalla il suo tiro, l'unico in porta concesso al Toro nell'area di rigore romanista. Pochi dubbi sull'efficacia di un reparto, che sabato sarà però messo a dura prova nella sfida di vertice all'inter. I nerazzurri, miglior attacco del campionato con 13 gol fatti, lo scorso anno riuscirono a segnare 6 reti alla Roma, quasi un quinto di tutti i gol subiti dai giallorossi nell'intera serie A. Uno stress test per misurare la resistenza del muro romanista.
(Corsera)