Giovani, forti e senza paura. Con la maglia azzurra all'orizzonte. Lulli contro Cacciamani è uno degli scontri più attesi di Torino-Roma. Una partita nella partita tra due ragazzi italiani, che tra l'altro saranno seguiti dalla tribuna da Roberto Mancini, il nuovo ct dell'Italia, atteso allo stadio per studiare la nuova generazione di baby fenomeni. E pensare che potevano essere compagni di squadra a Trigoria.
Cacciamani, che in settimana ha rinnovato il contratto fino al 2031, è stato inseguito a vuoto dalla Roma come vice Wesley sulla corsia sinistra durante l'estate: il ds D'Amico si era spinto a offrire fino a 12 milioni di euro, ma il Torino ne voleva almeno 20, convinto di avere tra le mani il nuovo Palestra. Questo però lo dirà il tempo.
Intanto, si avvicina il testa a testa con Lulli, l'underdog che ha sfruttato il vuoto lasciato da Celik per convincere Gasperini a confermarlo in prima squadra nonostante il pressing dell'Avellino. Poteva andare via in prestito: l'allenatore della Roma ha messo il veto e l'ha lanciato dal primo minuto fin dalla prima giornata contro la Fiorentina. La risposta è stata letteralmente devastante. Corsa, fiato, pressing, cross, intelligenza tattica: Lulli ha cancellato il fantasma di Celik in un amen. [...]
Stesso anno (2007), corsie diverse (Lulli a destra e Cacciamani dall'altra parte), ma l'identica voglia di spaccare il mondo. Inevitabile quando hai 19 anni. Le loro storie però sono quasi opposte. Perché Emanuele è partito dal basso, si è conquistato la Roma a sorpresa, passo dopo passo, anche quando era nel vivaio, tra l'altro uscendo dalla comfort zone del campionato Primavera solo qualche mese fa. Nessuno si poteva aspettare un impatto del genere con il mondo di sopra, fuori dalla campana di vetro del vivaio.
Alessio, invece, è da sempre considerato un predestinato. Punto fermo dell'Italia Under 19, la scorsa stagione si è fatto le ossa alla Juve Stabia, in Serie B, prima rientrare alla base e prendersi un posto da titolare nell'undici di Abate. I cavalli vincenti, in ogni caso, si vedono all'arrivo: tutti e due hanno tagliato il traguardo. Ma adesso viene il bello. [...]
(Corsport)