Che cosa fai se il tuo gioco prevede un attaccante a sinistra di piede destro ma tu un attaccante a sinistra di piede destro non ce l'hai? O adatti a sinistra un elemento che non è di piede destro, e forse non è neppure un attaccante; oppure cambi il tuo modo di giocare. O aguzzi l'ingegno. Gian Piero Gasperini nelle prime due partite di campionato ha optato per due soluzioni diverse. Non uno stravolgimento clamoroso delle sue idee, ma scelte mirate per arrivare comunque sotto lo striscione del traguardo a braccia alzate. Con una (vecchia) novità tattica usata contro la Fiorentina: triangolo d'attacco capovolto. Cioè 1-2 e non il consueto 2-1. Un trequartista, Mora, e due punte in luogo di due attaccanti esterni e uno centrale. Intoccabili (e ci mancherebbe altro...), perciò, Malen nel mezzo e Dybala decentrato a destra. Interpretazione individuale (molto) più da esterno di Soulé, titolare a Lecce, rispetto a quella di Mora anti Fiorentina ma rendimento di squadra simile. Con il ritorno, in terra salentina, al 2-1, lì davanti.
E la mandrakata da sei punti di Gasp? Sfruttare i due esterni di centrocampo/ difesa come vere e proprie ali. Lulli da una parte e Wesley dall'altra stabilmente molto "alti" in fase di possesso. Quando, cioè, non erano chiamati a marcare a uomo il proprio avversario diretto ma erano liberi di pensare solo ad attaccare. Ecco perché, ad esempio, a Lecce è capitato molto spesso di vedere a destra Lulli più "alto" di Dybala e a sinistra Wesley in costante sovrapposizione a Soulé. Vedi secondo gol di Malen. Wesley "mascherato" da attaccante di sinistra di piede destro, in sostanza. Tutto normale, insegnano i maestri calcio, ma un conto è la teoria e un altro più complicato la pratica. Roma praticissima, allora, verrebbe da dire. I due esterni, in sostanza, come quinti in fase di non possesso e pure quando la Roma attaccava.
Dando i numeri, una Roma con il 3-2-5 con il pallone tra i piedi. Senza una punta di sinistra ma di piede destro, la Roma ha vinto due volte su due e ha segnato 8 gol senza subirne alcuno.
(Corsport)