Ci sono notti che passano direttamente alla storia. Altre che restano più semplicemente nel cuore dei tifosi. Roma-Real Madrid sarà una di queste. Per 82 minuti la Roma è stellare, perfetta, straripante, mette alle corde i fenomeni spagnoli, vola sul 3-1, pur avendo perso in corsa Koné e Dybala, non proprio gli ultimi arrivati. L'Olimpico è una bolgia, bellissimo, ricco di colori, passione, entusiasmo e fa da contraltare a
Mourinho - il grande ex - sfigurato in volto che non sa più cosa fare. Poi, accade l'imprevisto. Anzi, non uno, ma due, tre di fila. Colpi bassi ai quali la squadra di Gasp, ormai sulle gambe, non riesce a replicare. Finisce così 4-3 per le merengues, una delle partite più pazze (e belle) della storia recente. Un ko che brucia ma non pregiudica il percorso europeo e anzi, paradossalmente, regala la convinzione sempre più forte, vista la prestazione dei giallorossi, che questa squadra possa fare tanta strada in campionato. La Champions, però, è un'altra cosa e la gara di ieri sera lo ha confermato. Ottantadue minuti giocati al massimo non bastano. E forse nemmeno una rosa con 20 calciatori di movimento con appena quattro centrocampisti. Ma questo è un altro discorso. […]
Gasperini dimostra di essere uomo di parola e non snatura la Roma. Marcature a uomo a tutto campo a partire dagli attaccanti con Soulé che prende Cucurella, per poi scendere in mediana e vedere Koné francobollato a Valverde, de Roon su Tchouaméni, fino ad arrivare a Wesley su Vinicius, Molina-Dumfries, Ndicka che si prende cura di Mbappé, Mancini sale su Bellingham e Hermoso prova a limitare Diomande. […]
La Roma c'è, non si fa intimorire, gioca ogni pallone come se fosse l'ultimo. E non si scompone nemmeno quando Koné è costretto a uscire (al suo posto Pisilli) per un problema muscolare alla coscia. Emblema di questa intensità è l'azione del vantaggio di de Roon dopo 20 minuti: palla recuperata da Dybala (sì, avete letto bene, proprio da Paulo), servita a Malen che apre per Pisilli, bravo a far proseguire Soulé e portarsi via l'avversario. Si apre così un buco centrale: l'argentino alza la testa e invita de Roon a fare due passi in avanti per calciare. Detto, fatto e palla che sfiora da Malen e beffa Courtois. […]
E così, dopo 25 minuti di assoluto dominio, basta un intervento a vuoto di Hermoso per favorire Mbappé: destro da fuori, toccato da Mancini, e l'1-1 con il francese che festeggia nel migliore dei modi la presenza numero 100 in Champions. È un colpo basso per l'entusiasmo della Roma che rischia poco dopo anche con Cucurella e Bellingham. […]
Paradossalmente però quello che più conta è che la Roma ha ricominciato a correre come nei primi 25 minuti, a pressare alta, a costringere gli spagnoli a restare bassi e a sbagliare. E gli errori portano nervosismo. Sull'ennesimo pallone regalato, banalmente, in avanti, nasce il terzo gol giallorosso: Soulé indisturbato avanza 30 metri palla al piede e aspetta il momento giusto per innescare Malen che a tu per tu con Courtois non può sbagliare. Il guardalinee alza la bandierina chiamando fuorigioco. Ma il Var interviene: è Konaté a tenere in gioco l'olandese. Tre a uno, un sogno. Mou non sa più che fare: inserisce
Endrick e Guler (e poi anche Silva e Espi), Gasp risponde con Balerdi e Pellegrini per gli esausti Mancini e Soulé. Sale in cattedra Gollini che dice di no a Mbappé due volte, Endrick reclama un rigore ma la Roma regge che è una bellezza. Wesley, dopo Malen, è il mattatore della serata: copre, corre, recupera, scivola, si rialza, una trottola impazzita che manda in tilt chiunque gli capiti a tiro. Il Real carica a testa bassa ma i giallorossi non arretrano fino all'incertezza di Gollini che respinge centrale sui piedi di Espi che accorcia per il 3-2. È la crepa, piccola, che basta a rompere il vaso: due minuti e Endrick, il sogno proibito di D'Amico, sfugge a Balerdi e pareggia i conti. E al 90', arriva la beffa con il gol dell'ex Rudiger. Tre gol, tutti da calcio d'angolo, in otto minuti. Non è giusto, perché lo visto in campo. Ma come disse Matic a Dybala nella nefasta notte di Budapest, «that's football». Peccato.
(messaggero)