"È vero, fatichiamo a riattivare la spina". L'ammissione di Gian Piero Gasperini arriva dopo un'altra sconfitta, questa volta per 3-0 con il Brighton, a corredo del ritiro anglosassone. (...) Gasp proverà a sistemare le cose da martedì, quando farà ritorno a Trigoria e potrà iniziare a contare anche su Molina e Pellegrini. "Ma per Lorenzo ci vorrà almeno un mese: non è ancora pronto, se ne riparlerà a settembre. Molina lo vedremo invece per la prima volta proprio martedì". Come detto, ieri la Roma ha giocato una partita poco concentrata, poco sul pezzo. Rensch ha fatto una fatica immensa a contenere Minteh, in mezzo c'è sempre stato poco filtro (El Aynaoui è stato il primo a restare negli spogliatoi) e davanti si è fatto meno bene di Newport, ad esempio. Ci sono giocatori che devono ancora salire di condizione ("Ndicka, El Aynoaui e Malen sono reduci dal Mondiale e sono un po' svuotati, con loro dobbiamo avere pazienza", ha detto Gasp) ed Hermoso stavolta ha girato a vuoto, lento e prevedibile in marcatura. Così sono arrivati i continui attacchi in verticale del Brighton, che ha vinto la partita sulle ripartenze. Ad aprire le danze un gioiello di Georginio, poi la doppietta a ridosso dei due tempi di Ayari. Per gli inglesi anche un clamoroso palo di testa di Vuskovic, mentre la Roma l'occasione per passare in vantaggio ce l'aveva avuta sullo 0-0 con Wesley (dopo un bel fraseggio con Malen), ma il brasiliano l'ha sprecata a tu per tu con Verbruggen. Quel che preoccupa, in questo momento, sono però i tanti gol che prendono i giallorossi. Togliendo di mezzo le tre amichevoli di Trigoria (con la Primavera e il Trastevere), nelle ultime quattro uscite i giallorossi hanno subito ben 11 reti, alla media di 2,75 a partita: 4 dal Cardiff, 3 da Cannes e Brighton e uno dal Newport. (...) A fine partita il tecnico della Roma ha parlato di tante cose, ad iniziare proprio dalla gara. "Pessima: una brutta prestazione, senza la giusta concentrazione. Abbiamo delle difficoltà, ma pensiamo di poter rimediare presto". Quindi il mercato: "Se mi aspettavo di essere più avanti? Sicuro, ma vale per tutti. Come sempre il mercato vive di date sbagliate: inizia il primo luglio e poi si decide tutto negli ultimi 15 giorni di agosto. Abbiamo sostituito Celik con Molina e Dovbyk con Castro, che secondo me ci darà buone soddistazioni. Poi è arrivato Koulierakis: interessante. Ma numericamente c'è bisogno ancora di qualcosa. Ci sono delle possibilità: D'Amico sta trattando giocatori molto giovani, ma importanti". Infine il capitolo cessioni: "Su questo non so dire. Ora abbiamo un amministratore delegato e queste domande vanno fatte a lui, chiedendogli quello che la Roma può fare e quello che non può fare. Sui numeri e sulle possibilità di mercato, la palla passa a lui".
(gasport)