La prima notte da «grande» di Lulli

La penna degli Altri
martedì, 25 agosto 2026 alle 9:00
Lulli
IL TEMPO (G. TURCHETTI) - Giovani, forti e pimpanti. Era l'identikit tracciato da Gasperini all'inizio della sua avventura sulla panchina della Roma. Che un profilo con queste caratteristiche se lo è ritrovato in casa. Emanuele Lulli ha convinto definitivamente il tecnico piemontese durante il precampionato, al punto da mandarlo in campo dal primo minuto nell'esordio stagionale con la Fiorentina, complici l'assenza di Rensch e la non perfetta condizione di Molina. All'esterno nato nel 2007 non sono assolutamente tremate le gambe nei suoi primi novanta minuti tra i grandi. Grande corsa, attenzione in fase difensiva e tanto coraggio hanno contraddistinto il suo debutto. Lulli potrà crescere molto con gli insegnamenti di Gasperini, ma al tempo stesso rappresenta un elemento su củi il tecnico potrà contare nel corso di questa stagione. Che è iniziata con il settantanovesimo sold out dell'era Friedkin. Il popolo romanista ha occupato gli spalti dell'Olimpico con la stessa passione di sempre. 
Grazie all'apertura del settore Distinti Nord Ovest solitamente dedicato ai tifosi della squadra ospite - la trasferta era vietata ai sostenitori della Viola - la Roma ha potuto contare sul sostegno di 67.598 tifosi. L'avvicinamento al fischio d'inizio è stato caratterizzato dai consueti inni e dai primi cori. Applausi scroscianti, poi, hanno accompagnato l'ingresso in campo degli uomini di Gasperini per il riscaldamento. Lo stadio ha risposto presente nel momento in cui sono stati presentati i nuovi acquisti Koulierakis, Molina, Castro e Mora. Il giovane talento portoghese, scelto subito dal primo minuto dall'allenatore di Grugliasco, ha ricevuto l'accoglienza più calorosa. E ha sfiorato la prima gioia in giallorosso, con l'Olimpico che era pronto ad esplodere di gioia. Subito prima dell'inizio del match, la Curva Sud ha mandato un messaggio ben preciso alla squadra di Gasperini. «Il solco è tracciato, riprendiamo da dove abbiamo lasciato. Tutto l'ambiente unito verso l'obiettivo!» recitava lo striscione esposto dal cuore pulsante del tifo romanista. Che ha chiesto quell'unità che non sempre c'è stata nel corso della passata stagione all'interno del club. Un'altra manifestazione d'amore, poi, è arrivata dalla Curva Sud laterale: «Tu per noi sei infinito». Durante i novanta minuti, non è mai mancato il sostegno ai ragazzi di Gasp. I decibel dell'Olimpico si alzavano ogni volta che la palla finiva sui piedi di Dybala. È stato di Donyell Malen, però, il gol che ha provocato il primo boato stagionale dell'Olimpico. L'olandese si è ripetuto per altre due volte e dopo ogni rete, la Curva Sud ha lanciato un messaggio, quasi una richiesta, alla squadra di Gasperini, invocando quello scudetto che nella Capitale manca da venticinque anni. L'olandese si è preso anche un meritato coro personalizzato nel momento in cui ha lasciato il posto a Castro. Lo spettacolo di ieri sera è destinato a ripetersi a più riprese nel corso della stagione, grazie anche agli 80.000 abbonamenti, tra campionato e coppe, sottoscritti in estate.

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