La lista di Prandelli con il dubbio Rossi e il caso Chiellini

La penna degli Altri
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CORSERA (A. BOCCI) - Trenta uomini a trenta giorni dal Mondiale. Cesare Prandelli sta per sciogliere gli ultimi dubbi: domani invierà alla Fifa la lista dei giocatori che entro la mezzanotte di lunedì 19 si troveranno a Coverciano per cominciare l’avvicinamento a Brasile 2014. È il momento cruciale perché le scelte non sono un puro esercizio accademico, come in passato. Stavolta saranno vincolanti e i 23 che voleranno in Brasile usciranno da questo elenco.
L’ultima giornata ha inviato al tecnico messaggi contraddittori e spunti per nuove polemiche: Paletta ha commesso un errore madornale confermando, dopo una stagione in crescendo, di essere un po’ in flessione. Così come Cassano, che ha sbagliato il rigore del pareggio, mentre Insigne conferma i progressi dell’ultimo periodo. Ma sotto la lente di ingrandimento sono finiti soprattutto Immobile e Chiellini. Ciro, sempre più capocannoniere, con il Parma ha segnato un gol ma rimediato due cartellini gialli, uno più stupido dell’altro: il primo per proteste, il secondo per simulazione.
Per lui non scatterà il codice etico, ma non ha mostrato la freddezza che l’allenatore pretende. Il caso più serio però coinvolge il difensore della Juve: Chiello, durante un blocco, ha rifilato una gomitata a Pjanic. Oggi la Procura Federale valuterà se richiedere l’attivazione della prova televisiva e nel pomeriggio il giudice sportivo Tosel deciderà se accettarla o meno. Chiellini rischia tre giornate, ma Prandelli anche in questo caso non farà scattare il codice: il gesto al c.t. non è parso intenzionale anche se in certi momenti dovrebbero essere più attenti. «Non c’è stata alcuna gomitata, il mio è stato solo un blocco. Non tutti i contatti sono gioco violento », la difesa di Giorgione.
Ma torniamo alla lista. Il grande dubbio di Prandelli è diventato Giuseppe Rossi. Pepito a Livorno è entrato al 9’ del secondo tempo e due minuti dopo ha servito a Cuadrado l’assist per il gol vincente della Fiorentina. Che fare, adesso? Rossi è un campione, ma è palesemente in ritardo di condizione. Oggi l’allenatore azzurro farà un punto con il professor Castellacci, che a sua volta parlerà con i medici viola. «Io ci spero», se l’è cavata l’attaccante. Montella, che ha tenuto Pepito inizialmente in panchina, ha spiegato che «se non ci fosse stato di mezzo il Mondiale forse non lo avrei fatto giocare in Immobile L’espulsione non condizionerà le scelte: l’attaccante del Toro è quasi certo di volare in Brasile Rossi Pepito è il grande dubbio del c.t. Oggi la decisione dopo un contatto con i medici della Fiorentina queste partite».
Rossi è l’uomo di rincorsa. Oggi è più fuori che dentro, ma ancora in gioco. Se dovesse nel gruppo, non uscirà uno dei sette attaccanti già individuati, ma toglierebbe spazio a un difensore o a un centrocampista. Domani sarà il giorno dei trenta, il 2 giugno quello dei ventitrè. Diciassette giocatori sono più o meno sicuri di andare in Brasile: i portieri Buffon e Sirigu; i difensori Barzagli, Bonucci, Chiellini, De Sciglio, Paletta e Romulo; i centrocampisti Candreva, De Rossi (uscito ieri per un fastidio muscolare), Marchisio, Montolivo, Pirlo e Thiago Motta; gli attaccanti Balotelli, Cerci e Immobile. Ma ora conta l’elenco dei trenta. Perin sarà il terzo portiere, mentre Mirante è davanti al giovane Scuffet.
In difesa è probabile la presenza di Maggio, anche per verificare il suo recupero dopo il pneumotorace, così come quella di Abate e Criscito, mentre Astori è in vantaggio su Ranocchia. Ma dipenderà dal numero complessivo: se i difensori saranno nove, rischia un esterno. A centrocampo un posto sicuro tra i trenta ce l’ha Verratti, ma il talentino per andare in Brasile dovrà dare risposte convincenti negli allenamenti a Coverciano. Il favorito per volare a Mangaratiba è Parolo, mentre solo due tra Aquilani, Poli e Florenzi saranno chiamati domani. Diamanti, invece, è fuori. Come Giaccherini. Gli attaccanti erano il vero tormento di Prandelli. Ora non più. I sette sono quelli ormai risaputi anche se all’interno del reparto stanno cambiando le gerarchie. Immobile è tra i 23 al pari di Balo e Cerci, Destro e Gilardino si contendono un posto, mentre Insigne sta cercando di scalzare Cassano.

APPENA ARRIVATO

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