Sei giorni alla fine del mercato, quattro operazioni da chiudere, più due di bonus. L'agenda di D'Amico rimane intensa, quando si avvicina la chiusura della sua prima sessione da ds della Roma. Nel frattempo Gasperini attende, ben consapevole di ciò che manca. I famosi due pezzi per completare la rosa con la quale affrontare una stagione ricca di impegni. All'appello mancano i due esterni sinistri, in attacco e a centrocampo. Quest'ultimo è stato individuato in Oosterwolde, anche se è trascorsa un'altra giornata senza l'ufficialità del suo arrivo.
Questo perché Roma e Fenerbahce sono tornati a trattare, dopo le visite mediche del difensore. Che l'olandese fosse infortunato era cosa no-ta, ma a Trigoria avevano capito (o gli avevano raccontato?) di un calciatore prossimo al rientro. Dopo gli esami effettuati, invece, il quadro clinico è apparso differente. La lesione muscolare è profonda, con interessamento tendineo. Elemento che ha suggerito alla società di coinvolgereLempainen, chirurgo finlandese che ha operato Dybala, Pellegrini e Dovbyk negh ultimi due anni. L'ipotesi di un intervento è stata scongiurata e la terapia conservativa consentirà a Oosterwolde di tornare in campo in tempi relativamente brevi. Ecco perché l'intenzione della Roma è di completare il trasferimento, a condizioni però diverse da quelle già pattuite. Sempre in prestito, non oneroso, e con un obbligo di riscatto a condizioni più difficili (aumentata la quota di presenze necessarie). [...]
Il feeling tra Gasperini e El Aynaoui non è mai sbocciato e la Roma, a fronte di offerte da 30 milioni (che però non sembrano all'orizzonte lo lascerebbe partire. Lì si è proposto Kessié, già in trattativa con la Juventus. L'ivoriano però chiede 4,5 milioni a stagione d'ingaggio, troppo per i parametri Friedkin. Un incastro difficile da immaginare arrivati a questo punto.
(Corsera)