La Roma vince e convince ancora una volta, stesso risultato della prima giornata, 4 gol fatti, zero subiti e uno prestazione incredibile, dominante quella dei giallorossi nei confronti della squadra di Di Francesco "La squadra si muove con la fluidità che per anni ha rappresentato il segreto dell'Atalanta, capace di farsi ammirare per l'apparente semplicità dei movimenti, studiati però con cura nelle ripetizioni quotidiane. E così che si sta consolidando una squadra capace di segnare otto gol nelle prime due giornate e al incantare con i suoi triangoli in continuo movimento" scrive Alessandro Vocallelli sulla Gazzetta dello Sport. La squadra di Gasperini viene trascinata ancora una volta da un grande Malen "Per trovare attaccanti così prolifici bisogna scomodare icone leggendarie come Nordahl e Altafini. Malen non è solo uno straordinario realizzatore, dà un'impronta al gioco della squadra per come riesce a muoversi dentro l'area, a trovare gli spazi" così lo descrive Guido D'Ubaldo sulle pagine de Il Corriere dello Sport .
Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.
A. VOCALELLI - LA GAZZETTA DELLO SPORT
Chissà cosa avrà pensato la concorrenza - cominciando dall'Inter - nel vedere la Roma, questa Roma che si fa fatica a rappresentare, raccontare, con un nome solo. Verrebbe da dire di Malen, considerando i cinque gol in due partite. (...) Oppure di Dybala, che da almeno cinque anni non stava atleticamente così bene. (...) Ma anche di Koné e Cristante, che formano una cerniera di centrocampo solida e dinamica. Di una difesa che non solo non subisce gol, ma chiede a Svilar di farsi trovare pronto solo all'occorrenza. Dei giovanissimi di casa come Lulli o di Rodrigo Mora che ha timbrato la sua prima rete italiana. (...) La squadra si muove con la fluidità che per anni ha rappresentato il segreto dell'Atalanta, capace di farsi ammirare per l'apparente semplicità dei movimenti, studiati però con cura nelle ripetizioni quotidiane. E così che si sta consolidando una squadra capace di segnare otto gol nelle prime due giornate e al incantare con i suoi triangoli in continuo movimento. (...) Ma c'è un dato che forse suggerisce di allargare ancora di più il discorso per dare ai Friedkin, alla proprietà, la paternità di questa Roma. Pensate che nella formazione titolare, e per oltre un'ora, in campo non c'era nessuno dei nuovi acquisti giallorossi. Erano tutti e sei - da Castro a Rodrigo Mora, da Koulierakis a Balerdi, da Molina a De Roon - in panchina. Come dire che alla squadra della passata stagione sono stati aggiunti, a suon di milioni, calciatori che definire riserve sarebbe un insulto al buon senso. La Roma ha insomma davvero due squadre, a mercato comunque ancora aperto, come ha sottolineato Gasp con un sorriso. Uno sforzo non indifferente, per onorare il Centenario e una Champions che i giallorossi ritrovano dopo anni. (...) invece in campionato dove può arrivare questa Roma? Il 4-0 con la Fiorentina e lo 0-4 di ieri a Lecce sono serviti sicuramente a lanciare un avvertimento serio, come dicevamo, alla concorrenza. E allora, per non eludere la risposta, si può fare un ragionamento semplice: l'Inter resta la più forte e più completa, ma nel lotto delle "anti" c'è sicuramente anche la Roma. Che ha un progetto tecnico per l'immediato, ma anche di più ampio respiro: perché se hai Soulé, Ghilardi, Lulli, Pisilli e aggiungi Castro, Rodrigo Mora, Koulierakis, vuol dire che contemporaneamente stai alzando lo sguardo. Anche se il presente è talmente intrigante da farti concentrare ad esempio sul prossimo weekend. Non ci sono solo infatti Inter-Napoli e Juve-Milan, ma anche un Roma-Atalanta che - per fare un po' di poesia - profuma di derby per Sarri e di nostalgia per Gasp. E invece per entrambi, a punteggio pieno, è già un trampolino verso il futuro.
G. D'UBALDO - CORRIERE DELLO SPORT
Comanda la Roma di Malen. Dopo due giornate la Roma di Gasperini manda un segnale forte al campionato. Non solo per aver vinto nettamente contro Fiorentina e Lecce, ma per la capacità di stordire l'avversario, di sovrastarlo fisicamente. (...) Ma gli otto gol segnati in 180 minuti sono una dimostrazione di forza, non prevedibile così netta alla vigilia del campionato. Gasperini, in attesa di un ultimo rinforzo prima della chiusura del mercato, ha aggiunto esperienza, qualità e muscoli alla squadra che si era classificata terza nello scorso campionato. Quando la Roma era partita lo stesso a punteggio pieno, ma con soli due gol segnati. Adesso ne sono arrivati otto. (...) Per trovare attaccanti così prolifici bisogna scomodare icone leggendarie come Nordahl e Altafini. Malen non è solo uno straordinario realizzatore, dà un'impronta al gioco della squadra per come riesce a muoversi dentro l'area, a trovare gli spazi. (...) Nell'anno dell'ultimo scudetto, 25 anni fa, la Roma vinse a Lecce con lo stesso risultato e con una doppietta di Batistuta. Ci sono analogie con quella squadra, a cominciare dal centravanti. La Roma ha una condizione fisica strepitosa che consente ai suoi giocatori di arrivare sempre primi sul pallone, di dominare nei contrasti. Il 64 per cento di possesso dimostra una superiorita schiacciante. Va rivista contro avversari più forti, valutata nella gestione dei doppi impegni settimanali, con il ritorno in Champions. Ma Gasperini può contare su un organico di qualità. (...) Una varietà di soluzioni che lo scorso anno Gasperini se le sognava. Insomma, non solo Malen, ma a cominciare da Malen, per essere finalmente una Roma competitiva.
G. D'UBALDO - CORRIERE DELLO SPORT
Quando non sei sicuro al cento per cento che tutto ciò che ti circonda resterà tale, colpa delle date senza senso del calciomercato (questo sostengono gli allenatori), non ti resta che fare una cosa: vincere tutte le partite a mercato aperto. Perché già dalla gara successiva, cioè dalla prima a mercato chiuso, potrebbero esserci sorprese di ogni tipo. Sorprese collegate ai tuoi avversari, certo, ma anche a te stesso. Dopo aver strapazzato la Fiorentina, la Roma di Gian Piero Gasperini, con due volti nuovi rispetto a una settimana prima, Balerdi e De Roon in panchina (Molina era già giallorosso), a Lecce cercava un'altra vittoria per non lasciarsi andare agli immancabili, facili lamenti (ri)pensando a chi poteva arrivare e che invece non è arrivato. Mercato ancora aperto, la paradossale paura/speranza di GPG e del popolo romanista. (...) Roma padrona assoluta della situazione, dominatrice, devastante. Senza neppure andare al galoppo. All'appello di Gasp manca ancora qualcosa, non (solo) perché lui è (giustamente) incontentabile, ma perché ha fiutato l'aria. La macchina va che è un piacere e sarebbe delittuoso toglierle in extremis qualche pezzo. Leggi Koné, in primis. Alla Roma serve aggiungere, non serve togliere. (...) Occhio ai protagonisti, tanto per capirci. Conferma iniziale per Lulli, non per Rodrigo Mora, con Ghilardi al posto di N'Dicka, con Soulé a far compagnia a modo suo a Dybala e Malen, i mattatori dell'esordio stagionale all'Olimpico. Riassunto doveroso dei panchinari: Rodrigo Mora, Balerdi, Koulierakis, Pisilli, Molina, De Roon e Castro, oltre ai due portieri. Con Pellegrini e Rensch indisponibili. Tanta roba. Eppure Gasp ne vuole altri due. Fa bene, perché la rosa - incredibile ma vero - non è abbondante. E ci mancherebbe pure che venisse privata di qualche pezzo illustre. Inoltre il tecnico, senza mai lasciarselo sfuggire chiaramente di bocca, pensa in alto. Più in alto del terzo posto della passata stagione, ha sussurrato. (...)
T. CARMELLINI - IL TEMPO
E due! La Roma di Gasperini vince anche la seconda, segna altri quattro gol senza incassarne nemmeno uno. Zero stress, tutto facile... fin troppo. E c'è bello grosso, ancora una volta, il nome di Malen sul successo al Via del Mare di Lecce. La sfida contro la squadra dell'ex Di Francesco dura di fatto quattro minuti: quelli necessari all'attaccante olandese della Roma per sfruttare il clamoroso errore della retroguardia di casa e castigare per la prima volta Falcone. Sarà una partita senza storia e il bilancio finale per lui coinciderà con una doppietta che, dopo la tripletta nella gara di avvio contro la Fiorentina, lo spara in vetta da solo alla classifica cannonieri della serie A. Pazzesca la facilita con la quale il bomber giallorosso realizza i suoi gol, cosi come lo strappo dei primi metri che lascia gli avversari sul posto. Ma è tutta la meravigliosa "macchina da guerra" di Gasperini che sembra girare a mille: non a caso il tecnico piemontese per la prima trasterta aeua stagione ha cambiato il meno possibile. Dybala distribuisce gioie e gioco, Soulé ha voglia di restare (suo il terzo gol su assist sempre di Malen) e a centrocampo Koné è troppa roba per gli uomini di DiFra. E il primo gol di Mora è solo la ciliegina sulla torta. Presto per fare bilanci, ma la seconda giornata di serie A, che non ha chiaramente deciso nulla anco-ra, ha iniziato a scremare e dare segnali interessanti per il futuro. Si confermano le solite note, tutte o quasi a punteggio pieno. L'Inter appare ancora un passo avanti agli altri, Chivu ringrazia di nuovo Calhanoglu: secondo gol in due partite, entrambi decisivi. Il Milan tiene il passo e dopo lo spavento iniziale conferma la sua crescita, soprattutto nel gioco, nonostante l'addio di Leao: il lavoro di Amorin si vede eccome. Anche la Juventus di Spalletti reagisce bene alla fatica fatta nella prima a Frosinone e seppur con qualche acciacco si impone senza problemi nell'esordio in casa contro il Parma. Stecca il Napoli o meglio, Allegri & Co. sbattono contro il Como che quest'anno dirà sicuramente la sua in campio-nato. La squadra di Fabregas gioca e diverte, quella di Allegri si chiude e resta ferma nonostante il guizzo di qualche fenomeno: il bilancio fa 2-1 meritatissimo per il Como che resta vicino alla vetta dove a sei punti c'è anche l'Atalanta di Sarri. Ma lassù assieme a questo quintetto, udite udite, c e anche la Lazio di Gattuso... o meglio di Lotito. Nonostante le disavventure del presidente che continua a snobbare la sua tifoseria, la Lazio, complice l'arrivo in extremis di Frattesi tiene il passo delle altre. Due gol, due successi: più tifosi in trasferta a Bologna che domenica sera all'Olimpico... incredibile ma vero. Brutta cosa, strappo insanabile, ma intanto biancocelesti in vetta. E siamo già alla terza di campionato, weekend che inizierà davvero a fare selezione, perché sarà una giornata di fuoco con Inter-Napoli, Juve-Milan e Roma-Atalanta. Il Como andrà a Genoa dove De Rossi, se non sarà aiutato dalle ultime ore di mercato, faticherà a restare in A con quella rosa. In trasferta anche la Lazio a Udine per continuare a crederci nonostante Lotito... sperando di nuovo in Frattesi e nell'aiuto dell'ennesimo maxi-esodo dei suoi tifosi.
C. SAVELLI - LIBERO
Sono i giorni del prestito con diritto di riscatto. Così si fanno gli affari nelle ultime ore del mercato che, per la cronaca e di grazia, chiude oggi alle 20. E la formula che accontenta tutti, chi cede e libera spazio e chi ingaggia senza doversi impegnare oltre la cifra pagata per il "noleggio". (... Rowe che arriva a Bergamo da Bologna per ben 40 milioni tra prestito e obbligo di riscatto e va a rendere la Dea sempre più sarrista e sempre meno quel che era, tant'è che De Roon è stato lasciato andare alla Roma che cerca di chiudere il mercato con due colpi richiesti da Gasperini: terzino sinistro e attaccante. Difficile fare entrambi dopo che l'olandese Oosterwolde è stato rispedito al Fenerbahce per problemi fisici. Focus sull'attaccante: no Gittens, Luiz Henrique in calo, Leweling favorito. Per il 25enne tedesco sono stati offerti 5 milioni di prestito più 30 di riscatto: salendo a 35 si può chiudere con lo Stoccarda. È il perfetto alter ego di Mora: strutturato, lunghe leve, capace di partire più esterno. Il tipico giocatore che solitamente Gasperini riesce a far esplodere (...).